Startup: Ioho traghetta le pmi nel retail omnicanale 4.0

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Milano, 18 ago. (Labitalia) – Sviluppare siti e-commerce su Magento 2 (ora Adobe Commerce): è questa l'idea vincente di Ioho la startup innovativa nata nel 2019 come divisione specializzata di Tunda, che nel suo primo anno di attività ha quasi quintuplicato il suo fatturato registrando un +493,6%, raggiungendo i 780.000 euro e collezionando un portfolio clienti variegato del calibro di Polti, Mani di Fata, Acqua Sant’Anna, Fratelli Fila, Arcaplanet, Martinelli Ginetto, Buy&Benefit, OlivYou. Gruppo Gabel, Rikorda e molti altri.

La pandemia ha messo con le spalle al muro il mondo del retail, costringendolo ad attraversare un deciso momento di trasformazione e, per affrontarlo, occorre ripensare l’intera strategia in ottica omnichannel e vincere la sfida grazie all'integrazione tra negozio fisico ed e-commerce.

Da uno studio commissionato da Amazon a Oliver Wyman, emerge un aumento delle vendite per gli esercenti che hanno attivato lo shopping online. Le demarcazioni tra vendite online e offline e tra beni e servizi tenderanno ad attenuarsi via via che gli acquisti omnichannel aumenteranno. Le vendite dei retailer presenti solo online sono cresciute di 13 miliardi di euro nel 2010-2019. In pratica, ad acquisire terreno sono sia i negozi online che quelli fisici organizzati con una presenza sul web, a scapito dei retailer non organizzati.

L’intento di Ioho è proprio quello di innovare il settore retail creando un'esperienza unica d'acquisto che coinvolga il cliente attraverso tutti i canali, dall'e-commerce desktop e mobile, alle app, integrando la rete vendita e gli store fisici. Per farlo, sviluppa portali ecommerce su Magento 2 – Adobe Commerce, la piattaforma ecommerce capace di gestire negozi online di qualsiasi dimensione.

“Il mondo di Magento sta crescendo tanto negli ultimi mesi, complice anche il boom dell’e-commerce innescato dalla pandemia, ma ancora in Italia è difficile trovare competenze tecniche che sappiano sviluppare soluzioni su questa piattaforma. Gli sviluppatori certificati nel nostro Paese sono ancora pochi – spiega Massimo Camoni, ad e Cto di Ioho – per questo abbiamo creato Ioho. L’intento infatti è quello di mettere a disposizione delle imprese soprattutto le nostre competenze tecniche e la nostra esperienza su questa piattaforma e sulle integrazioni di Magento con le soluzioni degli altri nostri partner”. Le sfide del 2021 per Ioho sono raggungere 1 milione di euro di fatturato, nuove assunzioni, il completamento del portafoglio di offerta ed una piattaforma in cloud per uno smart ecommerce multicanale. I team è in rapida crescita: negli ultimi mesi è arrivato a 15 persone, con un incremento di risorse del 30% negli ultimi 4-5 mesi.

Ioho si basa su un modello di "azienda rete", perché ha adottato le modalità di remote working totale, con collaboratori sparsi in Italia e all'Estero, per esempio nelle città di Milano, Roma, Torino, Reggio Calabria, Bucarest, Tirana, Mosca, ma mantenendo una sede fisica a disposizione di tutti i dipendenti per necessità lavorative.

“Stiamo approntando i nuovi uffici a Cologno Monzese con un modello di spazio di lavoro completamente "open", lasciando totale libertà alle persone localizzate su Milano o in visita in città, di usare gli spazi in base alle proprie esigenze di business e familiari, per riunioni, affiancamento con nuove risorse o junior, incontri con clienti e fornitori o semplicemente per prendersi uno spazio di libertà dalle incombenze familiari, non sempre conciliabili con l'attività lavorativa” spiega.

Tra gli obiettivi futuri della startup per il 2021 vi è lo sviluppo di Easygento, una piattaforma su tecnologia Magento che fornirà una soluzione in cloud che permetterà alle PMI italiane di fare il loro ingresso professionale nel mondo dell'ecommerce, creando una suite di prodotti per un new retail omnicanale.

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