Stasera a casa di Kamala: autobus carichi di migranti nella residenza della vicepresidente Usa

"Prendeteveli a casa vostra": negli Stati Uniti, uno degli slogan che più spesso si sentono ripetere i difensori dei diritti dei migranti è appena divenuto realtà.

Così, la vicepresidente democratica Kamala Harris si è vista arrivare nella sua residenza sulla ricca isola di Martha's Vineyard diversi autobus carichi di richiedenti asilo sudamericani, provenienti perlopiù da Venezuela, Uruguay, Colombia e Messico.

A organizzare la singolare improvvisata sono stati Greg Abbott e Ron De Santis, governatori rispettivamente di Texas e Florida.

Un gesto "vergognoso", secondo la Casa Bianca: "C'è un modo legale per  per gestire i migranti" ha dichiarato nel briefing ai giornalisti l'addetta stampa Karine Jean Pierre. " E il fatto che i governatori repubblicani interferiscano in questo processo e usino i migranti come pedine politiche è sconsiderato e semplicemente sbagliato".

Gioco politico

I governatori di Texas e Florida, che hanno una ricca posta in gioco nelle elezioni di metà mandato, stanno da tempo ponendo l'attenzione sugli aspetti più controversi delle politiche migratorie nella loro campagna elettorale:  oltre alla "gita" appena organizzata da Abbott e De Santis, c'è infatti il governatore dell'Arizona Doug Ducey che ha appena iniziato a trasferire a Washington i richiedenti asilo in arrivo nel suo stato.

Per via della vicinanza a Cuba, al Messico e ai paesi sudamericani a quest'ultimo contigui, Arizona, Florida e Texas sono del resto gli stati Usa che più risentono dei transiti migratori.

Per i repubblicani, le immagini di flussi continui di migranti che attraversano il confine rappresentano un ottimo argomento per distogliere l'attenzione dagli scandali legati all'ex presidente Donald Trump e dalla recente abrogazione del diritto all'aborto