Stati generali della montagna, Uncem: ecco 20 proposte operative -2-

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Roma, 31 lug. (askanews) - Sul fronte del divario digitale da vincere, il Piano banda ultralarga deve essere integrato di risorse per arrivare ai rifugi alpini e appenninici, nonché a tutte le "case sparse". Serve poi uno specifico fondo per incentivare con voucher l'acquisto di parabole e di piattaforme tvsat nelle aree montane dove oltre 5 milioni di persone non vedono i canali Rai e gli altri canali del bouquet televisivo. Anche per la telefonia, la norma deve permettere ai Comuni di acquistare impianti per la trasmissione di segnali per i telefoni cellulari permettendo che questi si possano inserire nella rete. Oggi la norma lo impedisce: altri Paesi europei lo permettono e individuano risorse specifiche, proprio come si dovrebbe fare in legge di bilancio 2020 anche in Italia.

Da rifinanziare il "Fondo nazionale per la montagna" previsto dalla legge 97/1994 e anche, adeguatamente, il "Fondo per le foreste italiane e per il ripristino ambientale nelle aree boschive colpite da incendi e condizioni meteorologiche avverse", che di fatto attua quanto scritto nel Testo unico forestale nazionale, ottimo e prezioso testo normativo.

Urgente, per mantenere adeguati "diritti di cittadinanza", attuare il "decreto Calabria" per il potenziamento del numero e dei servizi dei medici di base: troppe aree alpine e appenniniche restano oggi senza medici e pediatri che 'scendono in basso', vanno via e determinano vuoti da colmare. Sempre sul fronte dei servizi, con il Miur occorre definire quanto scritto dalla legge sui piccoli Comuni in merito al "Piano per l'istruzione destinato alle aree rurali e montane", con particolare riguardo al collegamento dei plessi scolastici ubicati nelle aree rurali e montane, all'informatizzazione e alla progressiva digitalizzazione delle attività didattiche che si svolgono nei plessi.(Segue)