Stati Ue riscrivono piano per ridurre domanda gas, puntano a esenzioni

Bandiere Ue davanti alla sede della Commissione europea a Bruxelles

BRUXELLES (Reuters) - I Paesi dell'Unione europea stanno cercando di alleggerire il piano del blocco che impone loro di utilizzare meno gas, mentre l'Europa si prepara a un inverno caratterizzato da forniture incerte da parte della Russia, principale fornitore di gas.

La settimana scorsa la Commissione europea ha proposto che i 27 Stati membri Ue riducano ciascuno il consumo di gas del 15% da agosto a marzo. Il target sarebbe su base volontaria, ma la Commissione potrebbe renderlo vincolante in caso di emergenza nella fornitura di gas.

Bruxelles ha esortato i Paesi a ridurre il consumo di gas ora per contribuire a riempire gli stoccaggi in vista dell'inverno e ha avvisato che è probabile un taglio totale del gas russo. Tuttavia il piano del blocco ha incontrato la resistenza di una serie di governi, alcuni dei quali si sono opposti all'imposizione di tagli vincolanti, mentre altri non sono disposti a lasciare che Bruxelles controlli il loro consumo energetico.

Oggi i diplomatici degli stati Ue hanno discusso una proposta rivista, prima che i ministri dell'Energia tentino di trovare un accordo domani.

La proposta, vista da Reuters, manterrebbe l'obiettivo volontario per tutti i Paesi di ridurre il consumo di gas, ma offrirebbe una serie di esenzioni all'obiettivo vincolante, implicando di fatto che i Paesi potrebbero avere obiettivi obbligatori differenti.

Alcuni diplomatici di paesi Ue hanno accolto con favore l'ultima proposta come base per un accordo, mentre altri hanno sollevato il timore che, con così tante esenzioni, l'Europa non riesca a risparmiare abbastanza gas per superare l'inverno nel caso di un taglio della fornitura russa.

(Tradotto da Enrico Sciacovelli, editing Sabina Suzzi)

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