Stati Uniti in allerta: c'è il rischio che i terroristi si infiltrino tra i profughi

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AGI - I federali sono in massima allerta per le minacce alla sicurezza interna, in seguito all'evacuazione dall'Afghanistan e all'attacco a Kabul. A riferirlo è la Cnn secondo cui il dipartimento dell'Homeland Security (Dhs) sta tracciando "tre minacce principali", tra cui la possibile l'infiltrazione di militanti dell'Isis o di Al Qaeda tra gli afghani evacuati negli Usa.

"Per contrastare questa eventualità, è in corso un approfondito screening di chi è trasferito negli Stati Uniti", ha assicurato il capo dell'intelligence del Dhs, John Cohen, in un colloquio con i colleghi della Giustizia, a quanto appreso dalla Cnn.

A meno di 48 ore dal terribile attentato all'aeroporto di Kabul gli Usa continuano le evacuazioni di cittadini americani e afghani che hanno collaborato con loro, ma con un livello di sicurezza più alto. In giornata, ha invece reso noto Londra, si concluderanno le evacuazioni britanniche di civili. "In giornata concluderemo le evacuazioni. Poi dovremo portare via le truppe a bordo degli aerei rimasti", ha detto alla Bbc il generale Nick Carter. "Non siamo stati in grado di portare tutti via e questo ci rattrista profondamente", ha aggiunto Carter.

Fonti del Copasir intanto smentiscono che in Afghanistan ci sarebbe stato un disimpegno della nostra Intelligence. L'argomento, sottolineano, è stato al centro della prima audizione del direttore del Dis, Elisabetta Belloni, il 18 agosto scorso. "Già nella prima audizione  mercoledi' 18 agosto, era stato assicurato - si apprende da fonti del Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica - che la nostra intelligence avrebbe mantenuto la presenza nel territorio anche per garantire le operazioni necessarie per il piano di evacuazione completato ieri".

Un comunicato del presidente del Copasir, Adolfo Urso, al termine dell'audizione aveva evidenziati l'impegno continuativo degli operatori della intelligence nel Paese. Secondo fonti del Coapsir questo era stato proprio uno dei punti principali della tempestiva ed esauriente audizione del direttore del Dis, peraltro confermato poi nella successiva riunione del Copasir con il direttore dell'Aise lunedì 23. 

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