Stati Uniti, NRA si riunisce a pochi giorni dall'ultima strage: "no alla stretta di Biden"

Centinaia di manifestanti si sono radunati a Houston, in Texas, per protestare contro la National Rifle Association, la piu grande orgabizzazione statunitense per la promozione delle armi da fuoco, il cui raduno quest'anno, per una tragica ironia, arriva proprio a pochi giorni dalla strage nella scuola elementare Robb, nella vicina cittadina texana di Uvalde.

Bastava varcare l'ingresso, comunque, per trovarsi in una dimensione parallela: per i sostenitori delle armi, come l'ex presidente Donald Trump, presenza immancabile ai raduni NRA, le sparatorie di massa sono un motivo in più per aumentare la diffusione e la "consapevolezza" rispetto alle armi da fuoco.

"L'esistenza del male nel nostro mondo - ha dichiarato Trump sul palco dell'evento - non è un motivo per disarmare i cittadini rispettosi della legge che sanno come usare le loro armi e possono proteggere molte persone. L'esistenza del male è una delle migliori ragioni per armare i cittadini rispettosi della legge"

E ce n'è anche per Biden, la cui chiamata in correità morale rivolta alla lobby delle armi è stata prontamente rispedita al mittente.

"Abolire il secondo emendamento non è la risposta"   ha detto l'ad della National Rifle Association, Wayne LaPierre, parlando alla convention della lobby a Houston.  "Le proposte di Biden sul controllo delle armi limitano il diritto umano fondamentale degli americani di autodifendersi".

"Non siamo d'accordo con Biden", ha aggiunto riferendosi alla frase del presidente sul fatto che il "secondo emendamento non è assoluto". "Il governo federale non può legiferare contro il male"

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