Stato-mafia, Berlusconi indagato per l'attentato a Maurizio Costanzo

L'ex premier Silvio Berlusconi (REUTERS/Massimo Pinca)

Tra i reati contestati dalla Procura di Firenze a Silvio Berlusconi c'è anche il fallito attentato al giornalista Maurizio Costanzo, scampato nel maggio del 1993 a un'autobomba in via Fauro, a Roma.

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E' quanto emerge dalla documentazione rilasciata dai pm del capoluogo toscano ai legali dell'ex presidente del Consiglio, il professor Franco Coppi e l'avvocato Niccolò Ghedini, depositata alla Corte d'Assise d'appello di Palermo nel processo sulla trattativa Stato-mafia.

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La documentazione era stata chiesta dai legali dell'ex premier in vista della deposizione che Berlusconi avrebbe dovuto rendere al processo trattativa per sapere se il loro assistito fosse indagato in procedimenti connessi a quello in corso a Palermo e capire in questo modo se dovesse essere sentito come indagato di procedimento connesso (condizione che gli avrebbe dato la possibilità di avvalersi della facoltà di non rispondere) o come teste puro.

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Alla richiesta, la Procura Toscana che ha riaperto l'indagine sulla stagione stragista di Cosa nostra che comprende dagli attentati di Milano, Firenze e Roma del 1993, al fallito attentato all'Olimpico del '94, ha risposto con l'elenco dei reati ipotizzati nei confronti del fondatore di Forza Italia.

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Oltre alle stragi del Continente e al fallito attentato all'Olimpico, dunque, Berlusconi, che nella ricostruzione avrebbe agito in concorso con Cosa nostra, sarebbe coinvolto nell'intera pianificazione stragista: quindi anche nell'autobomba contro Costanzo e nel mancato omicidio del pentito Salvatore Contorno del 14 aprile 1994 a Formello.

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