Statua originale della Madonna patrona d'Irlanda a San Pietro

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Città del Vaticano, 17 gen. (askanews) - La prima Domenica della Parola verrà celebrata il 26 gennaio. Era stata indetta da Papa Francesco con la lettera apostolica in forma di motu proprio Aperuit illis del 30 settembre 2019. Si tratta di una giornata speciale per esortare tutti i fedeli a leggere e meditare la Bibbia, perché - come diceva san Girolamo - "l'ignoranza delle Scritture è ignoranza di Cristo". L'appuntamento è fissato ogni anno nella III Domenica del Tempo ordinario. Lo ha spiegato l'arcivescovo Rino Fisichella, presidente del Pontificio Consiglio per la promozione della nuova evangelizzazione, durante una conferenza, svoltasi nella sala stampa della Santa Sede, alla presenza anche dell'arcivescovo José Octavio Ruiz Arenas e di monsignor Graham Bell, rispettivamente segretario e sottosegretario del dicastero.

Per questa prima edizione della Domenica della Parola, Papa Francesco presiederà la messa alle 10 nella basilica di San Pietro. Accanto all'altare della Cattedra verrà collocata per l'occasione la statua originale di Nostra Signora di Knock, patrona dell'Irlanda. Nell'apparizione della Vergine a Knock del 1879 Maria è accompagnata da san Giuseppe e dall'evangelista Giovanni che indicano l'altare su cui regna l'Agnello vittorioso, come nella visione dell'Apocalisse. La Vergine, ha spiegato l'arcivescovo, in questa apparizione "non parla; rimane in silenzio, quasi a indicare l'atteggiamento fondamentale davanti al mistero". Tuttavia, ha aggiunto, tutta l'apparizione "parla", perché in Giovanni "indica il Vangelo che siamo tenuti a fare nostro e il cammino che ci aspetta in vista dei tempi ultimi".

All'inizio della messa verrà intronizzato il Lezionario usato in tutte le sessioni del concilio Vaticano II. A conclusione della celebrazione eucaristica, il Papa consegnerà la Bibbia a 40 persone in rappresentanza di tante espressioni della vita quotidiana: dal vescovo allo straniero; dal sacerdote alle catechiste; dalle persone consacrate al poliziotto e alla guardia svizzera; dagli ambasciatori di vari continenti ai docenti universitari e maestri di scuola primaria e secondaria; dal povero al giornalista; dal gendarme al detenuto che sta scontando l'ergastolo in stato di semilibertà. All'uscita dalla basilica, ai presenti, sarà consegnata un'edizione speciale della Sacra scrittura, pubblicata per l'occasione dalle Edizioni San Paolo.