Statue imbrattate, Associazione Combattenti e reduci: "Atti vandalici vergognosi"

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"La storia deve essere al di sopra della politica. Siamo contro questo tipo di ritorsioni e le condanniamo fermamente. Statue, monumenti e vie vanno tutelati a 360 gradi, anche per quei personaggi che qualcuno non ama e che giudica controversi. Si tratta di vergognosi atti vandalici che rappresentano soltanto mancanza di cultura e di educazione. Atti che non hanno nulla a che vedere con la democrazia. Chi è contrario rispetti comunque il passato e non lo calpesti". Così all'Adnkronos l'Associazione Nazionale Combattenti e Reduci commenta l'imbrattamento della statua a Roma del generale Antonio Baldissera, al Pincio, e la copertura delle le targhe di via e largo dell’Amba Aradam con i nomi di George Floyd e Bilal Ben Messaud. Azioni che fanno seguito all'imbrattamento nei giorni scorsi della statua di Indro Montanelli a Milano. "Ogni epoca va contestualizzata, capita. Altrimenti non ha nemmeno più senso studiare la storia", conclude l'associazione. 

"Sono cose eclatanti, gravi, atti esagerati che spaventano. Si è creata un'atmosfera dura, sembra davvero impossibile avere una nazione dove la patria sia uguale per tutti. Ormai esistono due patrie diverse. Un gesto da condannare, è questione di civiltà", dice all'Adnkronos Vittorio Orlando, presidente dell'Anrra (Associazione Nazionale Reduci e Rimpatriati d'Africa). "Quelle statue e quelle vie rappresentano comunque la storia e la storia non si cancella. Quello che è stato rimarrà", conclude Orlando. 

"Molto preoccupante la stupidità e l'ignoranza delle persone. In Libia siamo sempre stati contro ogni forma di razzismo, ma di certo nessuno ha mai pensato di andare a distruggere statue, monumenti e cancellare vie. Ho sempre sognato un modello di integrazione, sinonimo di arricchimento. Questi episodi mi spaventano. Mi auguro che la situazione non degeneri. Capisco però che la stupidità non ha limiti. Bianco o nero per noi non fa differenza, ma questi atti sono razzismo al contrario", dice all'Adnkronos Giovanna Ortu, presidente dell'Airl (Associazione Italiani Rimpatriati dalla Libia). 

"E' un clima vergognoso -sottolinea- creato ad arte da qualche imbecille. Queste persone meritano una punizione esemplare, la legge è sacra e va rispettata. Ci sono le telecamere, non penso sia difficile prendere i responsabili degli imbrattamenti". Ortu commenta anche l'imbrattamento della statua di Montanelli, avvenuto nei giorni scorsi a Milano. "L'ho trovato proprio un gesto cattivo. Un uomo grande che ha scritto la storia del nostro giornalismo. Evidentemente al giorno d'oggi essere competenti non paga più".