Stefania Craxi: da Sala tentativo appropriarsi di storie e culture altrui

Pol/Gal

Roma, 3 giu. (askanews) - "Giuseppe Sala vagheggia di socialismo, evita con una scusa di parlare di Craxi, come se la sua fine e la fine di quel partito siano un parantesi di quella storia, e per di più immagina di farlo andare a braccetto con il peggior populismo giustizialista. Mai come in questo caso valgono le parole che Bettino usò nell'incipit del famoso saggio su Proudhon: 'il socialismo è stato tante cose'. Di certo quello narrato dal sindaco è una variante del tutto originale ma assai confusa e ben diversa dal socialismo liberale, libertario e umanitario della tradizione riformista del 'nuovo corso'. Caro Sala, sappi che non esiste un 'avvenire socialista' se purgato del solo socialismo moderno e vivente che è quello di Bettino Craxi!". Così, Stefania Craxi, Senatore di Forza Italia (FI) e Vicepresidente della Commissione Affari esteri.

"La verità e che dopo le varie 'cose', e abbiamo visto che da cosa non nasce cosa per usare il titolo di un fortunato libro di Franchi e Macaluso, siamo in presenza dell'ennesimo tentativo di appropriarsi strumentalmente delle storie e delle culture altrui senza voler fare i conti con il passato, epurando ciò che non piace o e scomodo - conclude Stefania Craxi. Servirebbe, invece, un serio revisionismo senza il quale non ci possono essere quelle garanzie di futuro. Quel futuro che al socialismo italiano non è stato negato per un incidente della storia".