Stefano Boeri firma tre boschi verticali al Cairo per la nuova capitale

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Stefano Boeri Architetti (SBA) ha presentato il progetto delle tre architetture verdi progettate per la nuova capitale (la nuova città amministrativa) in costruzione nell’area sud orientale del Cairo. La costruzione degli edifici inizierà nel 2020 e sarà completata nel 2022.  

I tre edifici sperimentali – un hotel e due palazzine residenziali – saranno realizzati dal costruttore egiziano MISR Italia Properties in un’area centrale della nuova capitale. I tre “cubi verdi” – che rappresentano il prototipo di un’architettura pensata per essere variata nelle destinazioni funzionali e replicata nell’intera metropoli – misurano 30 metri sia in altezza che in larghezza e ospitano 350 alberi e oltre 14000 arbusti e sempreverdi appartenenti a 100 diverse specie, un terzo di quelle viventi nell’intera città del Cairo. 

In totale l’area verde supererà i 3600 mq, una superficie equivalente alla pianta della costruzione. Si prevede che i tre nuovi boschi verticali, che saranno autosufficienti dal punto di vista energetico, potranno assorbire circa 7 tonnellate di anidride carbonica in un anno e produrre 8 tonnellate di ossigeno. 

Nel presentare i tre cubi verdi, che sono stati progettati da Stefano Boeri Architetti con la designer Shimaa Shalash come partner locale e la collaborazione dell’agronomo paesaggista Laura Gatti, Stefano Boeri e Francesca Cesa Bianchi, partner e direttore del progetto di SBA, hanno presentato la visione di “Greener Cairo”, che prevede sei strategie di demineralizzazione della metropoli egiziana. 

Oltre all’innesto di palazzine verdi e boschi verticali, la conversione ecologica del Cairo comprende una grande campagna per rendere verdi le migliaia di tetti piani nella città, la “vegetalizzazione” delle facciate e la realizzazione di un sistema di corridoi verdi che attraverseranno il Cairo e saranno riuniti da un grande bosco orbitale. 

Secondo Stefano Boeri e Francesca Cesa Bianchi “Cairo può diventare la prima metropoli del Nord Africa ad affrontare la grande sfida del cambiamento climatico e della riconversione ecologica".