Stefano Sollima, il regista italiano stupisce Hollywood

Durante la premiere di Sicario: Day of the Soldado, al Westwood Regency Theater di Los Angeles, il regista Stefano Sollima era raggiante: “È una figata, la mia prima Premiere di un film americano e la facciamo qui a Hollywood, ci sta”.

Come si crea un film sui cartelli della droga messicani?

“Diciamo che ho fatto questo per tutta la vita. Mi piace raccontare le zone grigie dell’essere umano e, sicuramente, la criminalità è uno degli ambienti in cui ti viene più facile farlo.

Mi piace anche fare film di largo intrattenimento, che riflettono il mondo che ci circonda. C’era l’opportunità di raccontare una grande storia drammatica e avvincente, però sullo sfondo c’è un tema attuale come l’immigrazione. Ovviamente un film non può dare una risposta a un tema così complesso, però può porre delle domande intelligenti a riguardo.

L’immigrazione è attuale da secoli. Non si deve avere paura di affrontare argomenti forti, che portano alla polemica, perché comunque sono parte della nostra vita.

Se quando vai a vedere un film, esci dalla sala che ti sei divertito, ma hai anche delle domande da porti sul mondo che ti circonda…”

A buoni intenditori, poche parole.

Matteo Ghidoni