Stellantis, nessun piano per ridimensionare Melfi

·2 minuto per la lettura

AGI - Il management di Stellantis "ha affermato di non avere intenzione di ridurre la capacità produttiva in tutto il Paese ed a Melfi ma piuttosto immagina azioni finalizzate a fronteggiare il forte calo della domanda di mercato. Tuttavia non ha fugato tutti i nostri dubbi e timori, che approfondiremo nei prossimi confronti sia a livello locale sia nazionale". E' quanto affermano i sindacati Fim, Fiom, Uilm, Fismic, Uglm, Aqcfr al termine dell'incontro tenutosi a Torino. Il confronto, si legge nella nota sindacale, "proseguirà nei prossimi mesi, a partire dalla fine di maggio".

Nonostante le rassicurazioni di Stellantis sul fatto che non è in atto un ridimensionamento della capacità produttiva degli stabilimenti italiani, e nemmeno quindi di Melfi, i sindacati non nascondono un certo disagio. Le parole del management, si legge in una nota sindacale, "non ha fugato tutti i nostri dubbi e timori, che approfondiremo nei prossimi confronti sia a livello locale sia nazionale".

Come sindacato, affermano Fim, Fiom, Uilm, Fismic, Uglm, Aqcfr, proseguiremo il confronto e nel frattempo chiediamo un dialogo trasparente e costante negli stabilimenti e saremo impegnati nei prossimi giorni a informare le lavoratrici ed i lavoratori.

Secondo quanto riferito dai sindacati, "la richiesta sindacale è stata, per tutte le realtà italiane ed in particolare dalle preoccupazioni su Melfi, di cessare la gestione unilaterale a cui stiamo assistendo in queste settimane, di scongiurare il ridimensionamento delle capacità produttive o operazioni che producano impatti occupazionali inaccettabili anche nell'indotto. Piuttosto chiediamo un confronto sul piano industriale in vigore e sulle nuove strategie vista la situazione difficile di tutto il settore. Lo stesso confronto costante dovrà tenersi sui luoghi di lavoro, affinché i recuperi sui costi non abbiano impatti negativi sui lavoratori".

La Direzione aziendale "ci ha ribadito che è in corso la realizzazione del piano industriale presentato due anni fa e ha manifestato la volontà di condividere il nuovo piano man mano che prenderà forma. Ha inoltre affermato di non avere intenzione di ridurre la capacità produttiva in tutto il Paese ed a Melfi ma piuttosto immagina azioni finalizzate a fronteggiare il forte calo della domanda di mercato".