Strage a Sassuolo: stermina la famiglia a coltellate e si uccide

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(Getty Images)
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In un appartamento di via Manin a Sassuolo, in provincia di Modena, un uomo ha ucciso a coltellate la ex convivente, la 64enne madre di lei e i figli di 2 e 5 anni. Dopo il fatto l'omicida, Nabil Dhahri, 38enne di origini tunisine, si è tolto la vita. 

Alla base di quanto successo, secondo le prime risultanze delle indagini, ci sarebbe una separazione: il rapporto tra Dhahri e la ex convivente, Elisa Mulas, si era logorato tanto che lui sarebbe addirittura arrivato a minacciarla di morte, come testimonierebbe una registrazione fatta nei giorni scorsi da Elisa. Per questo motivo la donna, insieme ai due figli, da circa un mese si era trasferita a casa della madre, nell'appartamento dove è avvenuto il massacro. Una casa che il 38enne comunque frequentava, per vedere i bambini.

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Sempre stando ai primi elementi raccolti, non ci sarebbero, invece, particolari problemi di natura economica alla base del gesto. L'uomo era ben integrato, viveva da tempo a Sassuolo e lavorava in un supermercato della zona. La madre dei suoi figli era invece impiegata come donna delle pulizia in città e accudiva i figli.

A scampare alla strage la figlia che la donna aveva avuto da un'altra relazione e che si trovava a scuola. Il fatto che nessuno si sia presentato nel pomeriggio a prenderla ha allarmato il personale scolastico che ha fatto partite le telefonate, tutte ovviamente senza esito e che hanno ulteriormente creato preoccupazione. Di lì a poco, la scoperta dei cinque cadaveri nell'appartamento di via Manin.

Restano poche certezze e molti dubbi che le indagini cercheranno di dissipare, almeno fin dove possibile, dall'esame della scena che i poliziotti della scientifica si sono trovati di fronte e dalle testimonianze che saranno raccolte, sperando di individuare, magari, anche qualche testimone che possa aver assistito, se non al massacro, almeno alle ore che lo hanno preceduto. 

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