Steve Bannon rischia l'incriminazione: si è rifiutato di testimoniare sull'assalto a Capitol Hill

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15 May 2019, Berlin: Steve Bannon, former advisor to the US president and US publicist, sits on a chair in a room of the Hotel Adlon  (Photo: picture alliance via Getty Images)
15 May 2019, Berlin: Steve Bannon, former advisor to the US president and US publicist, sits on a chair in a room of the Hotel Adlon (Photo: picture alliance via Getty Images)

Steve Bannon, l’ex controverso stratega di Donald Trump, è accusato di oltraggio al Congresso americano dalla commissione che indaga sull’assalto a Capitol Hill del 6 gennaio, che raccomanda alla Camera di incolpare formalmente Bannon.

Il voto della Camera sulla mozione della commissione del 6 gennaio si terrà probabilmente domani. Bannon è accusato di oltraggio al Congresso per essersi rifiutato di testimoniare.

Il fatto che Bannon e Trump rivendichino il privilegio esecutivo “sembra rivelare un’unica cosa”, ovvero che “Trump era personalmente coinvolto nella pianificazione e nell’esecuzione del 6 gennaio”, afferma Liz Cheney, la repubblicana vicepresidente della commissione sul 6 gennaio.


Cheney quindi si rivolge ai suoi colleghi repubblicani in Congresso: “Sapete che non ci sono prove di frodi elettorali in grado di capovolgere l’esito del voto. Sapete che questa accusa è falsa”, dice riferendosi alle parole che Trump va ripentendo da mesi, ovvero che è stato sconfitto alle elezioni a causa di frodi.

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.

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