Steven Moyer star di The Gifted: "È un'allegoria della società di oggi"


(KIKA) – ATLANTA – “The Gifted è un’allegoria della società di oggi. Racconta l’essere differenti e non sentirsi accettati”. Dopo i vampiri – anche loro differenti – di True Blood, Steven Moyer è ora protagonista di un’altra serie tv, in onda da stasera su Fox, ogni mercoledi alle 21,00 e incentrata sul mondo degli X-Men.

The Gifted

Incontriamo Moyer e gli altri protagonisti della serie sul set, ad Atlanta. “Viviamo in una società polarizzata – dice l’attore – Quando il fumetto uscì, a metà del secolo scorso, le differenze riguardavano i diritti civili, ora la comunità LGBT ha raccolto il testimone. La nostra rimane una società divisa, non in grado di abbracciare le differenze. Noi raccontiamo, attraverso una metafora, questo mondo a poli opposti”.

Scritta da Matt Nix (lo stesso di “Burn Notice”) e con un pilot diretto da Bryan Singer, regista che nel 2000 ha portato Wolverine, Ciclope e Storm sul grande schermo, la serie è ambientata nel noto universo di X-Men ma prova a raccontare una storia diversa: Andy e Lauren Strucker (Percy Hynes White e Natalie Alyn Lind) sono due teenager che hanno scoperto di essere diversi dagli altri, sono dei mutanti. I due adolescenti però cercano di tenere nascosto il loro segreto.

The Gifted

Questa serie, come quella di X-Men, affronta il problema di quei giovani che fanno fatica a essere se stessi in una società bigotta – ha detto l’attore britannico Sean Teale che dà il volto a Marcos aka Eclipse, mutante sudamericano e gay – Il mio personaggio viene cacciato di casa perché è gay. Così inizia a pensare di essere sbagliato, si crogiola nei sensi di colpa sino a quando non incontra la nuova famiglia dei mutanti e nella sua vita ritorna la gioia”.

Nella famiglia Strucker, il padre (Stephen Moyer) è un pubblico ministero. Per lavoro interroga mutanti sperando di poterli mandare in prigione e la madre Kate (Amy Acker), è un’infermiera docile e conformista, a cui i due ragazzi preferiscono non confidarsi. Tutto cambia quando i poteri soprannaturali di Andy vengono allo scoperto durante una festa. Andy subisce le angherie dei bulli, ma si ribella, come un X-Men sa fare. All’improvviso, per salvare i figli, i genitori sono costretti a fuggire da una società che pensavano perfetta.

The Gifted

A volte deve capitare qualcosa di grosso per farci capire che bisogna reagire”, ha detto Amy Acker. “Fino all’anno scorso non ero mai scesa per strada per protestare, ma con Trump presidente sono andata in piazza, per difendere i diritti dei migranti”. In realtà Nix ha scritto “The Gifted” quando alla Casa Bianca c’era ancora Barack Obama. Già con lui (il trend è iniziato con George W. Bush) la deportazione degli immigrati irregolari era a pieno regime. “Trump solo ha inasprito i toni e creato confusione”.

Per mettersi in salvo la famiglia Stucker raggiunge il campo base dei mutanti, il Mutant Underground, nascosto in una vecchia banca, il cui compito principale è far scappare i perseguitati verso il Canada e il Messico. “Viene in mente la Underground Railroad di più di duecento anni fa”, ha detto Moyer. L’attore si riferisce al network di persone americane, per lo più neri liberi, che nel Settecento aiutava gli schiavi a scappare verso il Canada o verso il Messico dove potevano vivere da cittadini liberi.

The Gifted

A mettere nei guai i mutanti in “The Gifted” è l’organizzazione governativa Sentinel Services. Il suo compito è quello di mantenere gli americani al sicuro, “Keep Americans Safe”, come recita il finto sito online http://sentinelservices.com, anche il Patriot Act del 2005 aveva lo stesso compito. “La domanda è: quanti diritti siamo legittimati a calpestare pur di proteggere i nostri interessi?” ha detto Coby Bell, l’attore che interpreta il capo del Sentinel Services, Jace Turner.

The Gifted

I diversi temi trattati da “The Gifted” sono tutti molto attuali. Che si tratti d’identità di genere o di orientamento sessuale (la società americana affronta da tempo e con una certa apertura l’esigenza di creare nuove categorie d’identità sessuale nelle quali riconoscersi), di bullismo o di rifugiati. Nei primi episodi viene trattato anche il tema della tortura. E’ stato proprio durante l’amministrazione Obama che gli Stati Uniti hanno pubblicato un rapporto sulle tecniche utilizzate dalla CIA contro i prigionieri catturati in Medio Oriente tra il 2001 e il 2009 al tempo dell’amministrazione di George W. Bush. “Vengo torturata quando sono in cella, in uno dei primi episodi, proprio come avviene nelle nostre prigioni”, ha detto l’attrice americana Emma Dumont che interpreta la mutante Polaris.

The Gifted

Le serie tratte dall’universo della Marvel sono ormai un genere a sé stante. Questa è
la prima che la Marvel produce insieme alla 20th Century Fox e stando alla critica americana, “The Gifted” sembra collocarsi accanto al successo di “Legion”, la serie TV dello stesso showrunner della serie televisiva “Fargo”, Noah Hawley. “Spero che questa serie possa contribuire a rafforzare il senso di tolleranza tra i giovani. – conclude Emma Dumont – Ci sono ragazzi cresciuti in famiglie bigotte e The Gifted, una volta alla settimana potrebbe aiutare a eliminare, piano piano, i pregiudizi”.

di Marta Valier

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