"Stiamo ascoltando": assicura Draghi ad attivisti clima

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Il presidente del Consiglio Mario Draghi a Roma

di Stephen Jewkes e Giulio Piovaccari

MILANO (Reuters) - In vista del meeting Cop26 di novembre, il presidente del Consiglio Mario Draghi ha assicurato che i leader globali ascolteranno le richieste dei giovani attivisti per il clima, dopo essersi incontrato a Milano con Greta Thunberg.

Tra le proposte ci sono un sistema finanziario legato al clima più trasparente, un turismo sostenibile e responsabile e l'eliminazione totale dei combustibili fossili entro il 2030, che i giovani sperano di vedere inclusi nell'agenda per il meeting Cop26, che si terrà a Glasgow.

Da tutto il mondo gli attivisti sono giunti a Milano questa settimana, per un evento Youth4Climate cui sono intervenuti Draghi e il primo ministro britannico Boris Johnson, insieme al presidente della Cop26 Alok Sharma, che sta coordinando i preparativi per il meeting.

"Avete ragione a domandare maggiore responsabilità e cambiamento ... la vostra mobilitazione è stata potente, e siate sicuri: stiamo ascoltando", ha detto Draghi nel suo intervento iniziale dopo un incontro privato con Thunberg e altri attivisti.

Draghi vorrebbe che il vertice G20 previsto per ottobre si impegni per fare in modo che il limite di 1,5 gradi rimanga un obiettivo credibile e sviluppi strategie di lungo termine coerenti per raggiungerlo.

"La mia impressione è che i leader sono tutti convinti della necessità di agire e di agire in fretta", ha aggiunto.

Draghi ha promesso agli attivisti di spingere nel corso del vertice del G20 per accelerare un'iniziativa da 100 miliardi di dollari per aiutare i paesi più vulnerabili nella transizione all'energia pulita.

"Il presidente è d'accordo con noi, ma non basta. Vogliamo vedere fatti", ha detto Martina Comparelli, un'attivista italiana che ha preso parte al meeting con Draghi.

Il discorso di Draghi è stato interrotto da cori, mentre alcuni attivisti hanno cercato di bloccare la strada, finendo per scontrarsi brevemente con la polizia.

L'Italia e la Gran Bretagna ospitano congiuntamente la Cop26, che punta a rendere possibili azioni più ambiziose per il clima da parte dei quasi 200 paesi che hanno firmato l'Accordo di Parigi sul clima e impegnandosi a limitare il riscaldamento globale causato dall'uomo a 1,5 gradi.

MURO DI RESISTENZA

I giovani campioni del clima chiedono che ora i leader globali facciano seguire i fatti alla retorica e sborsino i miliardi di dollari necessari per liberare il mondo dalla dipendenza dai carburanti fossili in favore di fonti di energia più pulite, in un anno che ha visto alluvioni, incendi e ondate di calore da record.

Le proposte radunate a Milano saranno esaminate dai ministri di Clima ed Energia all'incontro pre-Cop26 che si terrà prima del meeting di Glasgow.

Draghi ha invitato tutte le nazioni sviluppate, che un decennio fa si erano impegnate a mettere a sbloccare 100 miliardi di dollari l'anno, a mantenere fede a quella promessa, aggiungendo che il denaro dovrebbe arrivare in forma di finanziamenti e non di prestiti, per evitare un aumento del debito.

Il ministro della Transizione Ecologica Roberto Cingolani ha annunciato di voler proporre un raddoppio del contributo italiano a questa iniziativa globale, portandolo a 1 miliardo di euro l'anno, previa approvazione da parte del governo.

Benché i nuovi impegni assunti da Cina e Usa in termini di energia e finanziamenti abbiano migliorato l'umore dei negoziatori, molti Stati membri del G20, e tra loro grandi inquinatori come Cina e India, devono ancora fornire aggiornamenti per i loro piani climatici a breve termine.

"Voi (giovani) dovete accendere i social media per essere certi che stiamo spingendo altri paesi a fare di più di quanto abbiano fatto fin qui", ha detto l'inviato usa per il clima John Kerry. "Abbiamo incontrato un muro di resistenza sul nostro cammino e dobbiamo abbatterlo".

Ì

(Tradotto da Luca Fratangelo in redazione a Danzica, in redazione a Roma Stefano Bernabei, luca.fratangelo@thomsonreuters.com, +48587696613)

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