Stoccaggio illegale di rifiuti nel Casertano: due arresti

Psc

Napoli, 16 set. (askanews) - L'amministratore delegato della Lea, società che gestisce una piattaforma di stoccaggio e trattamento di rifiuti nell'area industriale di Marcianise (Caserta), e un suo collaboratore sono stati arrestati perché ritenuti responsabili di aver gestito illegalmente l'impianto, stoccando immondizia non trattata di diverse tipologie, mescolate tra loro, in quantità decisamente superiori a quelle autorizzate, provocando così numerose perdite di percolato. I due sono anche indagati per inquinamento ambientale per aver sotterrato al di sotto della piazzola di stoccaggio, diverse tonnellate di rifiuti, fino a una profondità di circa sei metri dal suolo.

Ad eseguire la custodia cautelare in carcere, i finanzieri della Compagnia di Marcianise nell'ambito di un'indagine coordinata dalla procura di Santa Maria Capua Vetere. Già nel mese di ottobre 2018, le Fiamme Gialle avevano eseguito il sequestro preventivo dell'intero impianto, poi oggetto di un vasto incendio doloso, che ha provocato la combustione di parte dei rifiuti stoccati e il rilascio di sostanze pericolose nell'atmosfera.

Il titolare della società, secondo l'ipotesi dei magistrati sammaritani, per evitare i pesanti costi di gestione, avrebbe interrato materiale di scarto durante l'esecuzione di lavori relativi al rifacimento della pavimentazione e la realizzazione di alcune vasche per il percolato. Attività alla quale avrebbe collaborato anche l'autotrasportatore suo dipendente. Una volta interrati, i rifiuti sarebbero stati poi fatti passare come stoccati ed in uscita attraverso una falsa documentazione di trasporto oltre che fiscale.