Stoltenberg: alla Nato serve una grande difesa dai cyber... -2-

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Roma, 24 ott. (askanews) - "La Nato - dice ancora Stoltenberg - serve ad aiutarci l'un l'altro. In molte aree è l'Italia a guidarci: dalle missioni all'estero, dal Kosovo all'Afghani-stan, alla polizia aerea, in Islanda con gli F-35. L'Italia partecipa alle esercitazioni cyber e investe nel cyber. Dobbiamo aiutarci".

La Nato può mantenere la leadership nello sviluppo hi-tech davanti alla sfida della Cina "unendosi per agire e investire assieme. La Nato ha sempre avuto la leadership nell'hi-tech e ci ha aiutato nel-la sicurezza: dobbiamo mantenerla anche davanti alla sfida delle tecnologie più dirompenti come intelligenza artificiale, sistemi atomici, biotech, cyber offensivo. Tutto ciò cambierà il sistema di Difesa come fece la rivoluzione industriale. Per questo dobbiamo affrontare la sfida anche impiegando la tecnica dei negoziati sul disarmo. E poi ci sono gli investimenti: spendere di più significa sviluppare nuove tecnologie, in maniera coordinata per essere più sicuri ed evitare di erigere barrie-re che potrebbero dividerci".

La tecnologia cinese del 5G "è una sfida" conclude il segretario general della Nato. "La Cina ha il secondo budget militare del mondo, investono in tecnologie avanzate e nuovi missili di precisione - strategici e a medio raggio - dunque Pechino deve entrare nell'architettura del disarmo internazionale. La Cina non viola gli accordi sul disarmo esistenti perché non ne fa parte, tranne il Trattato contro la proliferazione"