Stoltenberg: "Ci dobbiamo preparare a una guerra lunga"

Stoltenberg: "Ci dobbiamo preparare a una guerra lunga"

La Nato è pronta a pagare un prezzo pur di sostenere l'Ucraina. Ad affermarlo il Segretario generale, Jens Stoltenberg, all'Assemblea Generale dell'Alleanza che si è tenuta a Madrid. Una linea condivisa anche dal primo ministro spagnolo, Pedro Sanchez, chiedendo di nuovo 'unità' contro la guerra.

“Sarebbe bene per tutti noi mandare un messaggio forte al presidente Vladimir Putin affinché lasci vivere l'Ucraina in pace, rispettando la sua integrità territoriale, la sua sovranità nazionale e la sua capacità di scegliere liberamente la sua futuro". La Spagna conta di poter "rendere operativo" a partire da fine novembre un "centro di addestramento" situato a Toledo per "partecipare alla missione di addestramento europea" Eumam rivolta a militari ucraini.

Intanto il presidente Volodymyr Zelensky ha ribadito, in videoconferenza, il desiderio del suo popolo di aderire all'Alleanza Atlantica e all'Unione Europea, ricordando che Kiev condivide gli stessi valori. Un fattore questo, secondo il Segretario generale della Nato, per non lasciare sola l’Ucraina.

"Dobbiamo renderci conto che questa guerra molto probabilmente finirà ad un certo punto al tavolo dei negoziati. Ma sappiamo anche che l'esito di quei negoziati dipenderà dalla forza sul campo di battaglia”, ha sottolineato Stoltenberg affermando inoltre che “Ci dobbiamo preparare a una guerra di lungo corso. Non possiamo permettere a Putin di vincere, bisogna continuare il sostegno a Kiev.

“I fallimenti russi sul terreno non hanno cambiato la convinzione di Mosca di vincere”, ha aggiunto l’ex premier norvegese che ha invitato a “non sottovalutare le capacità militari della Russia."

Monito a Mosca

Stoltenberg ha aggiunto che il prezzo che l'Alleanza pagherà se l'Ucraina non fermerà l’invasione della Russia sarà molto più alto dei contributi in termini di aiuti e denaro. Mentre Kiev ha fatto sapere che sta pagando con il sangue ogni tentativo di fermare, il Segretario generale ha ribadito che l'obiettivo del 2% del Pil alla difesa è parte di un accordo siglato tra Stati membri dell'Alleanza atlantica siglato nel 2014.

Quindi dall’Assemblea Stoltenberg ha dichiarato che “E' arrivata l'ora di concludere il processo di ratifica” dell'adesione di Svezia e Finlandia, aggiungendo che “Stoccolma e Helsinki devono impegnarsi ad una partnership di lungo termine con la Nato e con la Turchia sulla lotta al terrorismo. Nessun altro alleato Nato ha subito più attacchi terroristici" della Turchia, ha concluso il Segretario generale.