Stomatite erpetica palato: cosa mangiare e i cibi da evitare

stomatite erpetica

La stomatite erpertica del palato è un disturbo che colpisce in genere i bambini da uno a cinque anni ed è causata dal virus herpes simplex di tipo 1. Il quadro clinico è caratterizzato da comparsa di vescicole sparse sulla mucosa orale che rapidamente si rompono trasformandosi in ulcere dolorose. Le gengive appaiono rosse, infiammate e sanguinano facilmente, compaiono febbre alta, malessere generale e dolore locale al cavo orale e alla gola, qualche volta anche cefalea e nausea, e i linfonodi sono gonfi e dolenti. Quando il disturbo è all’apice della sua espressione, il dolore è così intenso da comportare difficoltà ad alimentarsi.

Stomatite erpetica palato: cosa mangiare

Quando si presentano i sintomi tipici della stomatite erpetica del palato sapre cosa mangiare è fondamentale per combatterla. Molto utile è seguire una dieta leggera, equilibrata e diversificata, poco saporita e ricca di sostanze nutritive. Se le ulcere sono ricorrenti, bisogna prendere in considerazione l’eventualità di un deficit nutrizionale, in particolare di ferro, acido folico o vitamina B12. Non devono quindi mancare i cibi ricchi di vitamina B12, che si trova solo negli alimenti di origine animale, come il tuorlo d’uovo, la carne, il pesce, il pollame e i formaggi, e di altre vitamine del gruppo B, come la vitamina B1, particolarmente abbondante nei cereali integrali e nei legumi, e la vitamina B5, presente in frattaglie, uova e funghi essiccati. Vanno preferiti anche i cibi che contengono buone quantità vitamina PP, come le carni bianche, il fegato di manzo, il salmone, il pesce spada e il tonno.

Per prevenire o accelerare la guarigione delle ulcere è importante aumentare l’apporto di vitamina C, presente in pomodori, peperoni, broccoli, lattuga e fragole, e di acido folico, contenuto sia in alcuni cibi di origine vegetale (verdure a foglia verde, legumi, frutta secca) che di provenienza animale (fegato e altre frattaglie, uova). In questo tipo di disturbo è fondamentale un’alimentazione ricca di ferro, che si trova in molteplici alimenti tra cui la carne bovina, equina e suina, le frattaglie, il tuorlo d’uovo, il pesce (soprattutto tonno, merluzzo e salmone) e in alimenti vegetali, come gli spinaci e gli asparagi. È inoltre importante scongiurare una carenza di zinco, che comporta un abbassamento delle difese immunitarie. Via libera, quindi, a pesce, crostacei, frutta secca, carne rossa, uova e latticini, che sono una fonte suprema di questo minerale.

Secondo alcuni studi anche la carenza di vitamina D esporrebbe al rischio di stomatite, pertanto è buona norma aumentare l’apporto dei cibi contenenti questa importante vitamina, come l’olio di fegato di merluzzo, il burro e il tuorlo d’uovo. È infine consigliabile comprendere nella dieta i probiotici, presenti in alimentati fermentati come lo yogurt, il kefir, il tempeh e il tofu. Accanto alla terapia locale e a una corretta igiene orale, non deve mancare una dieta leggera e diversificata che sembra accelerare la guarigione. Andiamo a scoprire cosa mangiare e cosa invece evitare in caso di stomatite erpetica del palato.

Stomatite erpetica palato: i cibi da evitare

In presenza di stomatite erpetica del palato, l’alimentazione può essere di grande aiuto. Per prima cosa è necessario evitare o ridurre il consumo dei cibi che possono irritare ulteriormente la mucosa del palato, inducendo un peggioramento della sintomatologia. Tra questi ci sono gli alimenti speziati, molto salati, piccanti, acidi o molto zuccherati (aceto, agrumi, pepe, peperoncino, cioccolato, arachidi, bevande molto calde).

Di contro, è bene incrementare la quantità giornaliera di frutta e verdura, per fare il pieno di vitamine e minerali, e assumere quei cibi che hanno un effetto lenitivo nei confronti dell’infiammazione e che stimolano il sistema immunitario, agevolando la guarigione. È buona norma mangiare i cibi freddi adatti all’estate o a temperatura ambiente e scegliere alimenti facili da masticare, come i formaggi cremosi, la purea, gli omogeneizzati, i frullati e il gelato.