Stonehenge non smette di stupire: l'ultimo ritrovamento

Stonehenge

Un nuovo anello di monoliti risalenti a 4000 anni fa è stato rinvenuto a Durrington Walls, a 3 km dal più famoso sito neolitico al mondo. La notizia delle nuove scoperte, che sta facendo il giro del mondo, è stata diffusa dalla britannica Bbc a riprova del fatto che il sito archeologico di Stonehenge non rappresenti solo un ammasso di pietre, ma sin dall’antichità è stato visitato come luogo sacro. Gli scavi nelle sue vicinanze stanno adesso riportando alla luce nuovi reperti che accresceranno l’aura magica dell’affascinante sito, uno dei monumenti dell’antichità al mondo più visitati e più conosciuti e dove nel 2017 è stata riportata alla luce una casa di morti sotterranea.

Nuove scoperte a Stonehenge

Come riporta inoltre l’organo d’informazione inglese, al lavoro un vasto team di archeologi composto da esperti provenienti dalle università di St Andrews, Birmingham, Warwick, Glasgow e dalla University of Wales Trinity Saint David. Nell’area di 2 km in cui stanno lavorando sono emersi monoliti di epoca neolitica di 10 metri di diametro e 5 mt di larghezza.

Per tutti gli amanti di Stonehenge Apocalypse (il film di Paul Zille del 2010 campione mondiale d’incassi) si tratta di una scoperta che lascerà tutti con il fiato sospeso: infatti tutta l’area attorno Stonehenge è considerata da molti appassionati di archeologia misteriosa come una sicura fonte di nuovi e sensazionali ritrovamenti, e quello appena rinvenuto è un ulteriore tassello per decifrare il significato dei monoliti aldilà delle classiche accezioni di riti propiziatori o le care teorie UFO che circondano gli antichi siti neolitici.

Per il sito di Durrington Walls, a Stonehenge, verranno utilizzate le più innovative tecniche di indagine archeologica, come il radar usato per il rinvenimento di un’intera città romana.