Stop agli scarichi illeciti: Cap installa i detective elettronici

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Milano, 12 giu. (askanews) - Tempi duri per chi scarica abusivamente sostanze inquinanti nelle acque della Citt metropolitana di Milano. Il gruppo Cap, gestore del servizio idrico integrato del territorio, introduce i "detective elettronici", in grado di individuare in tempo reale sostanze inquinanti, individuare gli scarichi illeciti, ridurre i cattivi odori e l'impatto ambientale.

Il sistema si basa sulla tecnologia sviluppata da "Kando", basata su un approccio di tipo "Early Warning", che consente di rilevare in anticipo la presenza di sostanze inquinanti nelle acque reflue. Parliamo di un avanzato dispositivo che, facendo leva su un sistema di prevenzione e controllo, garantisce una migliore capacit di previsione delle sostanze inquinanti e la possibilit di individuare con assoluta tempestivit gli scarichi irregolari.

"Con l'installazione di queste sonde vogliamo estendere il progetto sul territorio che serviamo, visti i riscontri pi che positivi della fase pilota - spiega Alessandro Russo, presidente e amministratore delegato di gruppo Cap - L'obiettivo utilizzare le tecnologie pi avanzate per ridurre l'impatto ambientale e sociale, individuando chi inquina con sversamenti illeciti nelle nostre reti fognarie, rischiando di compromettere il funzionamento dei depuratori e quindi l'ecosistema del nostro prezioso patrimonio idrico. Tra le priorit c' anche il benessere di tutte le persone che vivono nelle vicinanze dei depuratori, perch le sostanze inquinanti illecite possono anche generare quei cattivi odori che spesso vengono imputati agli impianti di depurazione".

Il nuovo sistema di monitoraggio in continuo della rete fognaria fa seguito al progetto pilota realizzato nel bacino del depuratore di Pero, uno dei pi grandi fra quelli gestiti da gruppo Cap: serve infatti 21 Comuni per 620mila abitanti equivalenti. La zona stata scelta anche per le diverse attivit produttive presenti, quali aziende di trattamento di rifiuti, farmaceutiche, chimiche e galvaniche. I risultati della prima fase hanno gi portato a una notifica di reato e all'avvio dell'attivit di controllo coordinata con l'Agenzia regionale protezione ambiente e con la polizia provinciale, identificando l'origine dello scarico anomalo e bloccando di conseguenza la fonte di inquinamento.

Il progetto prevede l'installazione di sonde in continuo, in grado di analizzare diversi parametri lungo tutta la rete fognaria. Dall'analisi di ogni parametro viene individuato uno specifico indice di inquinamento che attraverso la correlazione e l'autoapprendimento dell'applicazione, permette di identificare immediatamente eventuali episodi di contaminazione, per procedere tempestivamente con gli interventi. Le centraline di rilevazione dei parametri possono essere integrate da un campionatore automatico che preleva un campione istantaneo quando la sonda rileva dati anomali, che viene poi analizzato in laboratorio per acquisire l'esatto contenuto di contaminanti.