Stop alla caccia in una cittadina piemontese: le motivazioni del sindaco

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Vietata la caccia
Vietata la caccia

Caccia vietata nella cittadina piemontese di Bognanco. I motivi sono alquanto gravi: alcuni spari sarebbero avvenuti anche tra le case e dal bordo della strada, nel centro abitato. Quanto accaduto di recente nel comune ha fatto sì che il primo cittadino Mauro Valentini emettesse un’ordinanza che vieta la caccia al cervo nel territorio di Bognanco. Il provvedimento, seppur limitante, è atto a tutelare la sicurezza dei cittadini. A causa della neve, molti animali si spingono in basso alla ricerca di cibo, tanto che alcuni di loro possono essere visti anche a distanza ravvicinata.

Bognanco, divieto di caccia: spari anche tra le case

Dallo scorso 16 dicembre è vietata ufficialmente la caccia a Bognanco. La situazione stava degenerando: spari tra le abitazioni e altre zone del centro abitato. Sono dunque scattate le rimostranze degli abitanti, tanto che il sindaco Mauro Valentini ha deciso di emettere opportuna ordinanza. Il primo cittadino di Bognanco ha commentato: “Non siamo contro la caccia anzi, è giusto che ci sia ma il fine settimana scorso è successo quello che non doveva, ho ricevuto tante lamentele perché i cacciatori sparavano quasi dal centro abitato, ed alcuni hanno anche lasciato le viscere degli animali a bordo strada, in terra”.

Severi provvedimenti

Il sindaco Mauro Valentini ha spiegato che, data la situazione, è stato costretto a prendere severi provvedimenti “con questa ordinanza che è stata fatta per la pubblica sicurezza. La caccia deve avere un senso civico, fare il tiro al bersaglio nei centri abitati ad animali bloccati in un metro di neve non ne ha”.