Stop alla violenza: l’appello di Andrea Casuscelli, vittima di un’aggressione omofoba

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appello vittima aggressione omofoba
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Andrea Casuscelli, 19 anni, studente all’ultimo anno di Finanza e marketing e modello e attore di professione, il 14/03/2021 è stato vittima di un’aggressione che lo ha coinvolto notevolmente sia fisicamente che emotivamente.

Andrea, persona dall’animo buono e altruista, ebbe una discussione tramite WhatsApp con un amico che presumeva una sua ipotetica omosessualità legata alla sport che ha praticato per dieci anni, il pattinaggio artistico a rotelle. Sport nel quale ha ricevuto numerosi riconoscimenti, anche a livello nazionale, vincendo il titolo di vicecampione italiano 2016/2017 ai Campionati Italiani svoltisi a Roccaraso. Il diverbio si concluse con il blocco del contatto. Successivamente, Andrea venne contattato tramite Instagram da una persona che si pose nei suoi confronti in maniera confidenziale, che tutto lasciava presuppore tranne che ad un adescamento costruito ad hoc.

Andrea, fiducioso nell’intraprendere una nuova conoscenza visto il suo carattere estroverso ed ironico, si aprì con il tale raccontando delle difficoltà trascorse causa lockdown e gli fece delle proposte riguardanti la sua sfera emotiva e privata. Richieste che, senza indugio, vennero subito accondiscese dall’adescatore in cambio di un incontro conoscitivo per il giorno fatale che ha segnato l’integrità della vittima. I due si accordarono dandosi appuntamento per le 17.30 in Strada Coltura Camisana a Bertesinella, in provincia di Vicenza. Andrea chiese esplicitamente all’adescatore di essere presente unicamente lui poiché non amante di alcun tipo di violenza verbale e fisica.

La richiesta venne esaudita per l’ennesima volta. Sino a quando, recatosi nel posto indicatogli, Andrea venne condotto con l’inganno in un parco isolato dove ebbe inizio la prima aggressione da parte di dodici ragazzi tra i 15 e i 18 anni. Andrea fu colpito numerose volte, vittima di due aggressioni a distanza di dieci minuti e salvato da una terza attraverso l’aiuto di una madre e della figlia. Percosse e lesioni che gli hanno causato, come da referto, una doppia frattura zigomatica destra orbito-mandibolare. Oltre ai danni fisici e morali, Andrea dichiara di richiedere, in sede legale, i danni professionali in quanto ha perso un contratto di lavoro per un’importante produzione nazionale.

Andrea ha subito sporto denuncia alla Questura di Vicenza che sta indagando sul caso, affiancato dall’Avv.to Xhanaj Agron.
Oltre alla denuncia penale, Andrea ha subito denunciato l’accaduto tramite un post su Instagram che, in pochissime ore, è diventato virale.

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Andrea fa un appello volto alle famiglie e alle Istituzioni, a partire da quelle scolastiche:

“[…] sensibilizzate l’animo dei ragazzi anche attraverso una semplice lettura viva di un testo poetico. La ricerca delle emozioni e lo stesso viverle è una sensazione che a parole non si può spiegare, ma credetemi che si tratta di un sentire profondo e delicato.
Ritroviamo quell’empatia mancante che ci travolge nei confronti nostri e del prossimo.”

Inoltre, manifesta la sua preoccupazione per quello che sarà il futuro della sua generazione:

“Esprimo la mia preoccupazione per l’avvenire della mia generazione, se queste sono le menti che la compongono.
Apriamo la nostra visuale, utilizziamone una di tipo panoramica, rispettiamo la libertà propria e quella altrui. E, soprattutto, elidiamo gli stereotipi (es. maschio alpha) e le dinamiche che non hanno portato, e mai porteranno, a risvolti positivi, come quella del branco.”

Purtroppo, i retaggi culturali sono ancora troppo radicati nella nostra società. Andrea sta portando avanti la sua denuncia sociale sperando di civilizzare la società incivile, con l’appoggio di numerosi personaggi pubblici e senatori per il Partito Democratico, Monica Cincinnà e Alessandro Zan.