Stop definitivo agli idrocarburi, lo vuole la piazza della COP27

Si sono radunati in centinaia sabato presso la sede della conferenza sul clima COP27 a Sharm el-Sheikh chiedendo lo stop definitivo ai combustibili fossili, vogliono che i paesi occidentali rimborsino i danni causati dai cambiamenti climatici. Si tratta della maggiore protesta inscenata alla conferenza sul clima 2022. Il negoziato in corso deve affrontare la questione delle perdite e dei danni a causa dei cambiamenti climatici. Per ‘Perdite e danni’ ci si riferisce ai costi sostenuti dai paesi che hanno contribuito meno al cambiamento climatico ma stanno sopportano l'impatto maggiore della catastrofe come l’innalzamento del livello del mare e eventi meteorologici estremi, sempre più frequenti.

I risarcimenti

"Continueremo a chiedere tagli drastici alle emissioni e risarcimenti per il clima ai paesi storicamente responsabili della nostra distruzione, in particolare per perdite e danni, ma anche per il nuovo adattamento" ha detto al megafono l'attivista filippina Mitzi Jonelle Tan. Gli ha fatto eco Joseph Mithika Mwenda dell'Activist Pan African Climate Justice Alliance che chiede con urgenza di agire e rigetta inutili show: "bisogna agire per il clima e per la giustizia climatica".

Marce e dimostrazioni anche in Europa

Le marce ci sono state anche in diverse città europee. A Madrid, Greenpeace ha chiesto di farla finita con i combustibili fossili. Centinaia di manifestanti hanno protestato contro l'ampliamento di una miniera di carbone nel villaggio di Luetzerath, nella Germania occidentale. Una grande croce gialla, simbolo di opposizione al carbone, troneggiava sopra la miniera.