Storia di Luca Loutenbach, il tifoso svizzero di 28 anni eletto "uomo del match"

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(Photo: Rai)
(Photo: Rai)

Prima una sofferenza composta, poi un’esultanza scatenata. Il percorso agli ottavi di finale della Svizzera è sintetizzato dalla metamorfosi di Luca Loutenbach, il tifoso 28enne di Canton Giura, tra gli spalti di Bucarest per sostenere la sua squadra.

Il volto di Luca ha fatto il giro del mondo: mentre la sua Svizzera sembrava cedere il passo ai francesi con un distacco di tre a uno, il ragazzo - con indosso la maglia della nazionale e in testa un cappellino - veniva ripreso sofferente. Il pareggio ha mutato il suo aspetto: via maglia, cappello ed espressione contrita per lasciar spazio a un urlo a petto nudo.

A fine partita Luca è andato in aeroporto per far rientro a casa e nel frattempo il suo telefono squillava a ripetizione. “Non so cosa mi sta succedendo” ha raccontato al quotidiano svizzero, Blick “Penso che tutte le persone che conosco mi abbiano scritto. Durante la partita non c’era abbastanza segnale ma ho capito cosa stava accadendo grazie ad alcuni tifosi che erano intorno a me”.

Era accaduto che il suo volto era diventato virale in tutto il mondo, la sua esultanza aveva dato vita già a migliaia di meme, tanto che qualche quotidiano lo ha eletto “uomo del match”. Luca ha seguito da vicino la sua squadra in tutto il percorso Europeo, eccetto all’Olimpico. ”È il giorno più bello della storia del calcio svizzero” ha dichiarato dopo la vittoria contro la Francia.

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Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.

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