Storia di Romelu Lukaku, il bimbo che soffriva la fame diventato l'attaccante pi羅 forte della storia del Belgio

Gabriele D'Angelo

Da un'infanzia di stenti al sogno mondiale. � l'incredibile parabola di Romelu Lukaku, l'attaccante del Manchester United e della nazionale belga, raccontata a The Player's Tribune. Una storia che comincia circa 20 anni fa, ben prima che il 25enne di origini congolesi cominciasse a trascinare il Belgio a suon di gol, come accaduto all'esordio mondiale contro Panama. A 6 anni infatti, Lukaku non poteva certo immaginare che un giorno sarebbe diventato il bomber pi羅 prolifico della storia del calcio belga. Anzi: il calcio allora non poteva nemmeno guardarlo in televisione:

"Mio padre era stato un calciatore professionista, ma era a fine carriera e i soldi se ne erano andati. La prima cosa a sparire fu la TV via cavo. Poi capitava di tornare a casa e la luce non c'era pi羅, niente elettricit� per due o tre settimane per volta"

Oltre alla luce, in casa Lukaku mancavano spesso anche acqua e cibo. Il piccolo Romelu sapeva che c'era qualcosa che non andava, ma il sorriso perennemente ostentato della madre lo tranquillizzava. Poi, una notte, assistette a una scena che non avrebbe mai dimenticato:

"Vidi mia madre piangere mentre mescolava il latte con l'acqua, per farlo durare di pi羅. Capii che avevamo toccato il fondo. Che questa non era la nostra vita. Fu come se qualcuno, schioccando le dita, mi avesse svegliato. Quel giorno feci una promessa a me stesso e a Dio: diventer簷 un calciatore dell'Anderlecht"

E cos穫 fu. Ad appena 16 anni Lukaku firm簷 il suo primo contratto da professionista con la squadra belga, che lo inser穫 nelle giovanili. L'impatto con il calcio che conta per簷, non fu affatto facile. L'allenatore lo relegava spesso in panchina e allora, durante un allenamento a settembre, il giovane attaccante decise di sfidarlo apertamente: se mi farai giocare, gli disse, far簷 25 gol entro dicembre. Sfida accettata:

"Fu la scommessa pi羅 sciocca che un uomo avesse mai fatto. Raggiunsi 25 gol a novembre. Che serva da lezione: mai scherzare con un...

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