Storia: zaffiri e diamanti dei Romanov venduti all'asta per 885mila dollari

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Ginevra, 10 nov. – (Adnkronos) – (Ripetizione da altra categoria)

Una spilla di zaffiri e diamanti e i relativi orecchini, gioielli che facevano parte del tesoro dei Romanov, portati fuori dalla Russia durante la rivoluzione del 1917, sono stati venduti questa sera all'asta da Sotheby's a Ginevra per 885.000 dollari. Erano appartenuti alla zia dell'imperatore Nicola II, la granduchessa Maria Pavlovna (1854-1920) che li affidò al suo amico, l'antiquario e aristocratico britannico Albert Henry Stopford (1860-1939) perchè li mettesse al sicuro a Londra.

Spesso chiamata "la regina di San Pietroburgo", la granduchessa era a detta di tutti una figura scintillante. Albert Stopford, che all'epoca aveva 55 anni e quindi non poteva prestare servizio in guerra, era molto presente sulla scena sociale di San Pietroburgo (allora Pietrogrado) e vedeva la granduchessa quasi ogni giorno quando erano entrambi in città.

Vestito con abiti da operaio, Stopford fu mandato a ritirare segretamente i gioielli della granduchessa a Palazzo Vladimir lungo la Neva. Lasciato entrare da una porta laterale dal figlio maggiore di Maria Pavlovna, Boris, e da un servo fidato, smontò i gioielli, nascondendo i pezzi in vecchi giornali per proteggerli, e partì per un viaggio in treno di tre notti verso la città termale di Kislovodsk nel Caucaso, dove Maria Pavlovna si era ritirata nella sua villa estiva.

Questa sarebbe stata l'ultima visita che le fece prima di partire per Londra il 26 settembre 1917 portando 244 pezzi dei gioielli di Maria Pavlovna in una borsa Gladstone, compresi la spilla e gli orecchini di zaffiro venduti oggi all'asta. All'arrivo a Londra, i gioielli furono depositati al sicuro in una banca. Dovevano passare altri due anni prima che la granduchessa raggiungesse l'Europa. A malincuore fece i suoi piani per lasciare la Russia nell'autunno del 1919, viaggiando a Venezia, in Svizzera e infine a Parigi nel luglio 1920. Purtroppo, la sua salute era stata gravemente compromessa dal calvario dei quattro anni precedenti e solo pochi mesi dopo il suo arrivo morì il 6 settembre. I gioielli passarono a sua figlia, la principessa Elena di Grecia e Danimarca (1882-1957), e poi passarono attraverso la famiglia per discendenza fino alla loro asta da Sotheby's a Ginevra il 17 novembre 2009, dove furono acquistati da un'altra famiglia principesca europea.

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