Strage al Tribunale di Milano: morto il vigilante coinvolto nel caso

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Image from askanews web site
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Milano, 23 set. (askanews) - E' morto stroncato da un infarto Roberto Piazza, il vigilante coinvolto nel caso della "strage al Tribunale di Milano" dell'aprile 2015. Vicentino, 51 anni, Piazza era in servizio al palazzo di giustizia nel giorno della sparatoria proprio ai controlli dell'accesso dove entrò Giardiello, l'uomo che poi sparò in Tribunale uccidendo un giudice, un avvocato e un coimputato.

Finito sotto processo con l'accusa di non averlo bloccato nonostante le macchie sospette rilevate dal monitor del macchinario a raggi X all'interno della borsa del killer, il vigilante fu assolto in primo grado per essere poi condannato in appello: 3 anni di carcere, con il pagamento di oltre un milione di provvisionale a favore delle varie parti civili. La condanna fu poi annullata dalla Cassazione che aveva però ordinato un nuovo processo di secondo grado. La sentenza dell'appello bis è arrivata nelle scorse settimane con una nuova condanna per il vigilante: 2 anni e 6 mesi. Il deposito delle motivazioni è atteso a fine settembre.

Un ciclone giudiziario che, già negli anni scorsi, aveva spinto Piazza a trasferirsi nel suo paese d'origine, nel Vicentino, dove era tornato a vivere insieme alla moglie. Nel frattempo è sempre rimasto molto legato ai suoi colleghi del Palazzo di Giustizia, che lo ricordano con affetto e commozione. Chi gli era vicino, assicura che negli ultimi tempi era peggiorato e lo descrive come un uomo sempre più stanco e provato da una saga processuale che lui riteneva insostenibile e immeritata.

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