Strage Alcamo, 22 anni in carcere da innocente: "Mai ricevuto scuse"

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"Io non ho ricevute le scuse da nessuna parte, ma le scuse dovrebbero esserci nei confronti dei familiari dei due carabinieri morti ai quali, per 36 anni, hanno dato dei falsi colpevoli". Lo ha detto in audizione in Commissione parlamentare Antimafia Giuseppe Gulotta che fu condannato all'ergastolo con l'accusa di aver ucciso due carabinieri nella caserma di Alcamo e che poi è stato assolto dopo 9 processi e 22 anni di carcere da innocente.  

Ai commissari che gli chiedevano se si fosse fatto un'idea dei motivi della strage e sui presunti collegamenti con la mafia, Gulotta ha risposto: "Non mi sono fatto nessuna idea su collegamenti con la famiglia mafiosa di Alcamo. La mia vita era quella di un semplice ragazzo di 18 anni". 

"Penso che non si troveranno più i colpevoli", ha detto ancora Gulotta, fiducioso però si possa arrivare almeno alla verità sui motivi della morte dei due carabinieri: "Almeno si saprà perché sono stati uccisi".  

"Quella notte dormivo perché facevo il muratore e la mattina dopo alle 7 mi sarei dovuto alzare", ha raccontato riguardo alla notte della strage. Ai membri della Commissione Gulotta ha confermato anche che qualcuno gli propose di fargli avere un passaporto per scappare ma alla fine ha rinunciato a quella strada: "Io non volevo scappare dando la sensazione che fossi colpevole". Ha accettato così il carcere, ma ha dovuto attendere 22 anni di detenzione prima di ottenere giustizia.