Strage Bologna, avvocato Carlos: "Disponibile a farsi ascoltare"

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"Carlos ha già detto e ripetuto che le responsabilità della strage di Bologna sono della Cia e del Mossad. Detto questo, in passato aveva dato la sua disponibilità a essere ascoltato. Se ora alla luce di questi nuovi elementi, la magistratura italiana lo volesse sentire potranno ascolteranno o controinterrogarlo sulla base dei nuovi elementi emersi e vedremo che ha da dire". Così l'avvocato Sandro Clementi, difensore di Ilich Ramirez Sanchez, il terrorista filopalestinese detto Carlos lo Sciacallo, a capo del gruppo Separat, interpellato dall'Adnkronos sulle novità emerse sulla strage di Bologna: la presenza in città, nei giorni dell'attentato, di una donna con un passaporto falso cileno (usato per registrarsi in un hotel di fronte alla stazione) molto simile per numero di serie a due passaporti cileni contraffatti utilizzati proprio da Carlos e la possibilità che esista una 86esima vittima della strage visto che l'esito dell'esame del dna sui resti di Maria Fresu.  

Secondo la cosiddetta pista palestinese, sostenuta anche dall'ex presidente della Repubblica Francesco Cossiga, l'organizzazione di Carlos, Separat, sarebbe stata coinvolta nella strage del 2 agosto 1980, insieme al Fronte popolare per la liberazione della Palestina. La Procura di Bologna indagò anche sulla presenza due terroristi tedeschi legati al gruppo, Thomas Kram e Christa Margot Frohlich.