Strage Bologna, avvocato Cesare Battisti: "Fioravanti e Mambro soluzione inverosimile"

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"Non c'è la prova che gli imputati fossero a Bologna, che Sparti fosse a Roma il 4, ed è completamente inverosimile che i Nar abbiano messo a punto la più grave strage del Novecento italiano con una modalità esecutiva a loro completamente estranea. E poi il movente. Perché Mambro e Fioravanti hanno messo quella bomba? La sentenza non lo dice". Così all'AdnKronos l'avvocato Davide Steccanella, avvocato dell'ex terrorista dei Pac Cesare Battisti e di Renato Vallanzasca, ex capo della malavita milanese negli anni Settanta. 

"L'unica prova sarebbe Sparti (Massimo, caposaldo dell'accusa, ndr) - prosegue Steccanella - che dice che Fioravanti gli avrebbe chiesto il documento falso per la Mambro e lui glielo avrebbe dato la mattina del 5. Ma dove sono andati dopo aver messo la bomba la mattina del 2? Dove hanno dormito la notte del 2? Si sa che l'1 erano in Veneto, vanno a Roma, la sera del 3 così come il 4 dormono insieme perché aspettano il documento falso di Sparti, il 5 pomeriggio fanno una rapina poi vanno a dormire all'hotel Cicerone. Il 2 dove dormono? Non si sa. Inverosimile l'avanti e indietro folle, ma poi: se hanno l'urgenza del documento per la Mambro, che teme di esser riconosciuta, perché non vanno direttamente a Roma il 2 e anzi nella capitale fanno una rapina il 5 rischiando di mettere in pericolo tutto?".  

Ma non è finita qui: "L'altra cosa impressionante è che nessuno della destra eversiva sapeva di questa cosa ad eccezione di Sparti: l'1 dormirono tutti in casa di Cavallini, possibile che non ne parlarono? - incalza il legale di Battisti - Valorizzano poi la telefonata di Ciavardini alla fidanzata che le chiede di non venire a Venezia in gita, come se avessero organizzato a Bologna: ma possibile che Ciavardini fosse stato ingaggiato come terzo la sera prima o che fino all'1 pomeriggio, che sono tutti insieme in Veneto, non si parla della bomba a Bologna? E che Fioravanti e Mambro decidono in 2 ore? Un ergastolo in più o uno in meno non cambia, i Nar ne hanno combinate di cotte e di crude, ma la cosa grave è che sono fuori, impuniti, i veri responsabili della più grave strage italiana".  

Allora perché liquidare una strage simile senza prove? "Affibbiare la colpa a loro era la cosa più semplice, proprio perché a costo zero - risponde Steccanella - Era una soluzione che metteva d'accordo tutti: Fioravanti e Mambro erano già rei confessi di pluriomicidi e una ulteriore condanna non incideva sui due dal punto di vista giuridico. Oltretutto si dava una risposta al Paese, la strage di Bologna arrivava due mesi dopo quella di Ustica e non poteva restare, anche quella, senza colpevoli. La strage 'teppista fascista' ci stava, presto fatto. Non escludo che gli inquirenti siano partiti anche in buona fede con l'intenzione di cercare nelle trame nere. Ma non vai a processo, non può passare una sentenza così".  

"Io come avvocato sono allibito da una sentenza del genere - conclude l'avvocato - come cittadino, invece, sono preoccupato perché i veri responsabili sono fuori e impuniti. Accertato anche il depistaggio, è assurdo che il Paese abbia accettato questa sentenza, così come addirittura le Sezioni Unite. E' una follia. Qualsiasi argomento alla base della sentenza fa mettere le mani nei capelli, di tutti il più eclatante la telefonata di Ciavardini alla fidanzata per disdire l'appuntamento per mettere la bomba l'indomani mattina".