Strage Bologna, Cocchi (Anpi): "Atto fascista, ora verità su mandanti"

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di Annalisa Dall’Oca  

"Io credo che siamo prossimi a riconoscere i mandanti, tutti, anche quelli che per tanto tempo sono rimasti occultati e mi auguro che in questo quarantesimo anniversario si raggiunga davvero il punto finale per queste persone, cadute ingiustamente per un atto fascista”. Così Anna Cocchi, presidente dell’Anpi di Bologna, parlando all’AdnKronos in occasione del 40esimo anniversario della strage alla stazione di Bologna del 2 agosto 1980. 

Il coronavirus, quest’anno, ha inciso molto sulla cerimonia in sé, spiega Cocchi. "Io ho partecipato ogni anno alla manifestazione, purtroppo la dimensione di questa commemorazione è ridotta. Tuttavia – precisa - il sentire questa giornata non sarà certamente inferiore a quello degli altri anni”. L’Anpi, del resto, non è mai mancata alla cerimonia del 2 agosto: “Chiediamo, assieme alle famiglie e alle vittime, come abbiamo sempre fatto e come sempre faremo, verità e giustizia – sottolinea Cocchi -. Purtroppo, nella lunga esperienza dell’Anpi, in questi 75 anni, ci siamo spesso trovati a chiedere giustizia sulle tante stragi che si sono compiute per mano fascista”.  

Quella del 2 agosto 1980 “è una strage avvenuta in anni recenti, quindi non più in un periodo storico come la Resistenza – spiega la presidente dell’Anpi di Bologna - ma nulla ha di diverso rispetto a quelle tante stragi fasciste compiute negli anni ‘43-‘45. Dunque, ci uniamo con forza e con determinazione a tutti coloro, in primis l’Associazione tra i familiari delle vittime della strage alla stazione di Bologna del 2 Agosto 1980, che chiedono il raggiungimento della verità”.  

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