Strage Bologna, Mambro: "Perizia Dna sia nuovo inizio"

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"Speriamo sia l'inizio di una nuova pagina per la storia del Paese, per le famiglie delle vittime e per tutti coloro che in questi anni hanno cercato di capire cosa fosse davvero successo. Perché se c'è una cosa certa e che io e Valerio Fioravanti non eravamo a Bologna". Francesca Mambro, condannata con lo stesso Fioravanti per la strage del 2 agosto 1980, commenta così all'Adnkronos i clamorosi risultati della la perizia del Dna disposta nel processo all'ex Nar Gilberto Cavallini, che hanno escluso che i resti attribuiti a Maria Fresu appartengano effettivamente alla donna rimasta uccisa dalla bomba alla stazione.  

La notizia di fatto conferma la scomparsa del cadavere della Fresu e l'esistenza di un'altra vittima, che si aggiungerebbe alle 85 del bilancio ufficiale. Una vittima di cui fino a oggi nessuno ha reclamato il corpo.