Strage Bologna, Paolo Bellini rinviato a giudizio

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Paolo Bellini, ex estremista di destra, andrà a processo per concorso nella strage di Bologna del 2 agosto 1980. A stabilirlo il Gup Alberto Gamberini che ha accolto le richieste della Procura generale e delle parti civili. Rinviati a giudizio anche Domenico Catracchia, amministratore di condominio di immobili in via Gradoli a Roma, accusato di false informazioni fornite al Pm per sviare le indagini, e l’ex carabiniere Piergiorgio Segatel (presente in aula), accusato di depistaggio.

E' stata fissata al 16 aprile 2021 la prima udienza del processo.

Il giudice ha rifiutato la richiesta della difesa di Bellini di una nuova perizia sul fotogramma del filmato Super8 che identificherebbe Bellini sul luogo della strage. La richiesta è stata però messa agli atti e verrà rinnovata in fase di dibattimento.

"Il rinvio a giudizio è un passo avanti e un grande evento perché si inizia il processo ai mandanti e passiamo dalla possibilità di un’archiviazione totale a un processo che può benissimo essere un tassello che apre nuovi spiragli di verità, non solo per i familiari delle vittime ma per tutta la società civile italiana. E’ stato un grande lavoro di 40 anni, molto ma molto complicato". Così Paolo Bolognesi, presidente dell’Associazione familiari delle vittime della Strage di Bologna

"Abbiamo la speranza di arrivare finalmente ai mandanti – sottolinea anche la vicepresidente dell’Associazione, Anna Pizzirani -. Speriamo che vada tutto bene. Intanto è già un conforto riuscire ad andare avanti e iniziare il processo".