Strage Capaci, "Un ex poliziotto mise la bomba"

Strage di Capaci, Getty Creative

Il callaboratore di giustizia di Caltanissetta, Pietro Riggio, ha fatto una nuova dichiarazione sulla strage di Capaci, avvenuta il 23 maggio 1992.

POTREBBE INTERESSARTI ANCHE: Sardegna, ordigno in mare?


LEGGI: Di Maio: diciamo no a cambiare legge su ergastolo mafiosi

Il 54enne, ex agente della polizia penitenziaria, ha sostenuto davanti ai pm che a mettere l'esplosivo sotto il tratto di autostrada dove persero la vita il magistrato antimafia Giovanni Falcone, sua moglie Francesca Morvillo e tre agenti della scorta, sarebbe stato un ex poliziotto.

LEGGI: Ergastolo ostativo, vedova caposcorta Falcone: "Un favore ai boss"

Nei verbali depositati nel processo di appello Capaci bis - dove vengono processati cinque mafiosi accusati di aver partecipato alla strage - sono riportate le rivelazioni di Riggio, che avrebbe conosciuto il poliziotto nel carcere di Santa Maria Capua Vetere. L'agente, detto il 'turco', avrebbe confidato al collaboratore di giustizia di essere l'artefice della "fase esecutiva della strage di Falcone".

VEDI: Sicilia, terra di fantasmi tragici


A dare la notizia è il sito di Repubblica in cui si spiega che il 'turco' "si sarebbe occupato del riempimento del canale di scolo dell'autostrada con l'esplosivo, operazione eseguita tramite l'utilizzo di skate-bord".