Strage Corinaldo, condannata la "banda dello spray"

(AP Photo/Andrew Medichini)
(AP Photo/Andrew Medichini)

Il processo di primo grado alla cosiddetta "banda dello spray" che causò la strage nella discoteca "Lanterna Azzurra" di Corinaldo si è chiuso con sei condanne a pene comprese tra i 10 e i 12 anni e quattro mesi di carcere.

Alla sbarra sei giovani della Bassa Modenese che entrarono in azione la sera tra il 7 e l'8 dicembre 2018 - mentre nel locale i ragazzi attendevano l'esibizione in dj set di Sfera Ebbasta - per commettere furti con strappo utilizzando spray al peperoncino: nella calca persero la vita cinque adolescenti - Asia Nasoni, Benedetta Vitali, Daniele Pongetti, Emma Fabini, Mattia Orlandi - e una madre 39enne, Eleonora Girolimini.

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Gli spruzzi di sostanza urticante, per l'accusa, avrebbero generato il fuggi fuggi dalla discoteca quella sera culminato con il cedimento di una balaustra fuori dall'uscita di sicurezza numero 3.

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La sentenza è stata emessa ad Ancona con rito abbreviato dal gup Paola Moscaroli. Confermati l'omicidio preterintenzionale, rapine, furti con strappo e lesioni personali. Cade l'accusa associativa. Le pena più alta a Ugo Di Puorto e Raffaele Mormone (12 anni e 4 mesi). Ecco le altre condanne: 11 anni e 6 mesi ad Andrea Cavallari, 11 anni e 2 mesi a Moez Akari, 10 anni e 11 mesi a Souhaib Haddada e 10 anni e 5 mesi a Badr Amouiyah.

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In aula anche diversi famigliari delle vittime. Per gli imputati, che respingono le accuse associativa e di spruzzi si spray urticante nel locale, i pm Paolo Gubinelli e Valentina Bavai avevano chiesto pene tra i 16 e i 18 anni di carcere, considerando la riduzione di un terzo per il rito. Una settantina le parti civili in giudizio.

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