Strage Corinaldo, l'imputato: "Rabbia per condanna ingiusta, sono un essere umano"

webinfo@adnkronos.com

"In questo anno ne ho sentite di tutti i colori,mi hanno detto che sarei stato condannato lo stesso perché questo è un caso mediatico. Sono un essere umano, giudice, e provo rabbia e dolore per essere condannato ingiustamente". Così Andrea Cavallari, imputato per la strage di Corinaldo, al giudice Paola Moscaroli ora in camera di consiglio per la sentenza, attesa alle 14,30. "Non ritengo di essere responsabile - ha aggiunto - io i miei errori li voglio pagare ma non quelli che non ho commesso".