Strage Erasmus: i genitori di una delle ragazze morte, 'Basta solidarietà ipocrita dei politici'

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Firenze, 17 mar. – (Adnkronos) – "Illustrissimo Presidente della Repubblica Italiana Sergio Mattarella, sono trascorsi cinque anni da quel tremendo e assurdo giorno (20 marzo 2016) in cui abbiamo perso le nostre figlie, nulla è stato fatto se non tentare di insabbiare questa immane tragedia da parte sicuramente di alcuni soggetti della Magistratura Spagnola, non escludendo il Governo Catalano e quello centrale, i quali sono rimasti in disparte e in silenzio. Tre tentativi di archiviazione e altrettanti ricorsi da parte dei genitori. Siamo stanchi della solidarietà ipocrita e delle promesse virtuali dei politici fatte nei momenti di ricordo delle nostre ragazze, è il momento di passare ai fatti e dimostrare con atti veri la vicinanza e affetto a chi è stata negata una vita a causa di incompetenze e superficialità".

Inizia così la lettera al Capo dello Stato che i genitori di Elena Maestrini, una delle 13 studentesse universitarie italiane che morirono, insieme ad altri studenti Erasmus, il 20 marzo 2016, mentre viaggiavano su un pullman che le stava riportando a Barcellona da Valencia, dove avevano assistito alla notte dei fuochi, la "Fiesta de las Fallas". Nell'autobus che si schiantò contro il guardrail c'erano anche tre giovani toscane, Elena Maestrini di Bagno di Gavorrano (Grosseto), Valentina Gallo di Firenze e Lucrezia Borghi di Greve in Chianti (Firenze). Nell'inchiesta giudiziaria spagnola, segnata da archiviazioni e opposizioni, l'unico indagato per la strage è l'autista del bus di 62 anni.

"Il dolore è immane e la nostra ormai unica speranza oltre a quella di dare giustizia e verità alle nostre ragazze è di provare a sensibilizzare i nostri Legislatori affinché dai terribili errori e leggerezze occorse alle nostre ragazze siano emesse nuove normative in materia di sicurezza dei viaggi in autobus a tutela per tutti quei giovani che continueranno a compiere esperienze di vita e d'integrazione socioculturale grazie anche a Erasmus – scrivono i genitori di Elena Maestrini al presidente Mattarella – Erasmus tuttavia continua a essere fondamentale per i nostri giovani, un progetto da migliorare, ma comunque fondamentale, lo spazio europeo, con i suoi problemi e le sue difficoltà, ma comunque il nostro spazio naturale".