Strage a Hanau, in Germania. Sparatorie in due locali, 11 morti

Hanau (Photo: )

Una strage fra i locali degli amanti del narghilè sconvolge la città di Hanau, in Germania: è quel che è accaduto mercoledì intorno alle 22, quando sono rimaste uccise diverse persone sotto i colpi di armi da fuoco di un killer, che ha preso di mira i bar notoriamente amati dalla comunità turca e curda. 

Il bilancio è di almeno 9 morti e almeno 4 feriti gravi. Successivamente, la polizia tedesca ha trovato il corpo senza vita del presunto autore della strage nella sua abitazione insieme a quello della madre. Nel complesso, quindi, finora le vittime sono 11. 

La città, che dista 20 km da Francoforte sul Meno, è un centro da 100 mila abitanti, che sta vivendo ore di autentico terrore. La polizia ha diramato anche un numero di telefono, per raccogliere eventuali segnalazioni e indizi sull’accaduto.

“Il razzismo è un veleno, l’odio è un veleno che esiste nella nostra società” ha detto Angela Merkel, affermando che il massacro è stato mosso dall’odio xenofobo e dal razzismo, ma che la Germania non distingue i cittadini in base all’origine e alla religione. ”È un giorno quanto mai triste per la Germania, un crimine agghiacciante”.

 

La matrice dell’accaduto è politica. Stando ai media locali, intorno alle 22, i primi colpi sono stati esplosi in un locale del centro storico della città, il ‘Midnight’ a Heumarkt, secondo la Bild online. Qui un testimone ha detto di aver sentito fra gli otto e i nove colpi da arma da fuoco. Subito dopo, è stato preso di mira un secondo locale di narghilè nel quartiere di Kesselstadt, l”Arena bar & Cafè’, nella Karlsbader Strasse: il killer avrebbe bussato alla porta, per poi aprire il fuoco attorno a sé nell’area fumatori. In entrambi i casi ci sono state delle vittime. La notizia di un terzo agguato, a Lamboy, è stata invece smentita. 

Successivamente è stato ritrovato morto in casa il killer. Secondo quanto scrive la Bild, citando fonti della sicurezza, è un tedesco - Tobias R. sarebbe il suo nome - di estrema destra, che ha lasciato un messaggio di chiara matrice xenofoba contro i popoli non tedeschi. 

 

L’ultima strage avvenuta in Germania risale al dicembre 2016, quando il tunisino Anis Amri attaccò il mercatino di Natale della Chiesa della Memoria di Berlino con un camion, uccidendo 12 persone. Ma nel paese, che proprio in questi giorni vive una crisi politica a causa di Alternative fuer Deutschland, fa paura anche il terrorismo dell’estrema destra: ed è di pochi giorni fa il megablitz della polizia in cui 12 persone sono state arrestate con l’accusa di voler commettere attentati contro profughi e musulmani per scatenare una guerra civile in Germania e sovvertire l’ordine costituito.

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