**Strage Linate: vent'anni fa il disastro aereo più grave d'Italia, 118 morti/Adnkronos** (2)

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(Adnkronos) – La ricostruzione non lascia dubbi. Alle 8.10 il pilota tedesco del piccolo aereo da turismo riceve dalla torre di controllo le indicazione sul percorso da seguire per il rullaggio: "Cleared to taxi North for Alfa 5", sono le indicazioni che invitano al rullaggio a Nord verso la piazzola A5. Il pilota ripete ''Taxi North to Alfa 5'' e dando potenza ai motori si infila nella nebbia pronto al decollo. Ma invece di andare verso nord il pilota tedesco punta a sud, lungo il raccordo R6, proprio a metà della pista di decollo, senza che nessuno possa accorgersene.

Il bimotore prosegue lungo il raccordo R6 con a bordo, oltre ai due piloti tedeschi, Stefano Romanello rappresentante in Europa della Cessna e Luigi Fossati, presidente della Star che voleva comprare il Cessna Cition II sul quale ha invece perso la vita. L'aeroporto sta operando in 'Lvp', la procedura di bassa visibilità e il bollettino meteo consegnato al comandante indica in 100 metri la visibilità verticale e in 250 quella orizzontale. Alla torre di controllo il pilota tedesco conferma di aver raggiunto il punto ''Alfa 5'' sul raccordo R5, mentre in realtà si trova sul raccordo R6: un errore fatale. Si scopre che l'aeroporto di Linate è privo di radar di terra, strumento che avrebbe potuto consentire di evitare l'incidente, e scoppiano le prime polemiche mentre vengono avviate tre inchieste: una dell'Agenzia nazionale per la sicurezza dei voli, una della magistratura e una del ministero dei Trasporti.

Poche ore dopo il disastro aereo inizia il compito per familiari e amici di identificare le 56 vittime italiane del disastro, mentre per quelle scandinave il compito sarà più lungo. Nella vicina base militare, a ridosso delle piste di Linate, vengono composti i primi corpi mentre ai parenti viene chiesto di portare qualsiasi oggetto che possa essere utile per l'identificazione: foto, radiografie ma anche spazzolini da denti, pettini da cui estrarre il Dna. A pochi metri, il Circolo ufficiali della base militare viene trasformato in punto di raccolta dei familiari.

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