**Strage Linate: vent'anni fa il disastro aereo più grave d'Italia, 118 morti/Adnkronos** (3)

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(Adnkronos) – Tra le vittime ci sono Simone e Viviana: si sono sposati sabato 6 ottobre, avevano deciso di non partire per l'Egitto, meta iniziale del loro viaggio di nozze, perché troppo pericoloso, e invece si trovato nel posto sbagliato al momento sbagliato. Renato Cairo, presidente dell'Eurojet, società di noleggio di aerei, che in realtà doveva partire la sera prima. Sul luogo del disastro arriva il ministro dei Trasporti, Pietro Lunardi che escludendo ogni implicazione terroristica – l'11 settembre è una data troppo vicina per non pensare a un possibile attentato – attribuisce all'errore umano la causa del disastro.

"La torre di controllo ha chiamato tre, quattro volte il volo Scandinavian Sk686 mentre io ero dietro di loro, pronto a decollare ma dalla radio non si avevano risposte" racconta il pilota alla cloche di un Gulfstream G4, l'ultimo ad aver visto intatto l'Md87 della Sas. "Non ho visto lo scontro a causa della nebbia – aggiunge – ma ci siamo subito accorti che c'era qualcosa di strano. Abbiamo visto il volo Scandinavian allontanarsi davanti a noi. Non lo vedevamo però alzarsi, l'altimetro che indicava la sua posizione rimaneva a zero. Dopo pochi minuti la torre ci ha ordinato di tornare nella piazzola di attesa".

Dall'impatto col Cessna alla morte per i passeggeri dell'Md87 sono trascorsi 15 secondi. Questo il tempo calcolato dai periti che collaborano con la magistratura sull'incidente di Linate. Dal primo studio dei rottami e dei solchi tracciati sull'asfalto, nei giorni seguenti la tragedia, si chiarisce ulteriormente la sequenza del disastro: l'Md87 sta percorrendo la pista principale, 36R verso Nord e sta sfrecciando a quasi 270 chilometri orari con il pieno di carburante. La sagoma del Cessna appare all'improvviso e sarebbe bastato un secondo di ritardo nell'autorizzazione al decollo per evitare l'incidente.

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