**Strage Linate: vent'anni fa il disastro aereo più grave d'Italia, 118 morti/Adnkronos** (4)

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(Adnkronos) – Il Citation II, uscito dalla fabbrica da due settimane, ha già attraversato quasi tutta la pista quando l'Md87 colpisce con il braccio del carrello destro il motore destro del Cessna facendogli compiere un giro su se stesso di 180 gradi. Il muso del piccolo aereo viene scaraventato verso Sud, il motore sinistro verso Nord e poco più avanti quello destro, diviso in due dall'impatto con l'altro carrello. Il volo Sk686 della Sas sembra reggere, a un primo esame, all'esplosione avvenuta sotto la sua poppa ma subisce gravi danni. Perde il motore destro e le ruote del carrello sinistro. Continua però a salire, percorrendo 92 metri al secondo. Dai dati della scatola nera sembra che i due piloti abbiano tentato una manovra di emergenza. L'Md87 striscia poi con il muso sugli ultimi metri della pista e si schianta contro l'hangar a poche centinaia di metri da un parcheggio di taxi.

Linate è stato il peggior disastro aereo della storia italiana. I numeri sono impressionanti: 104 passeggeri del volo Sas, 6 componenti dell’equipaggio, 2 passeggeri del velivolo Cessna, 4 lavoratori dell’aeroporto. Alla base dell'incidente non c'è solo l'errore del pilota del Cessna, ma una somma di disfunzioni aeroportuali. Il processo iniziato nel 2002 (il 20 novembre 2002 si tiene la prima udienza preliminare) si chiude in circa sei anni: il 20 febbraio 2008 la Cassazione conferma la sentenza d'appello rendendo definitive le due assoluzioni agli ex dirigenti Enac e confermando 5 condanne.

La quarta sezione penale presieduta da Mariano Battisti conferma l'assoluzione nei confronti di Vincenzo Federico, ex direttore dell'area aeroporti di Milano e di Francesco Fusco, direttore dell'aeroporto di Linate. Diventano invece definitive le condanne per Sandro Gualano (6 anni e 6 mesi), ex amministratore delegato di Enav e per l'uomo radar Paolo Zacchetti (3 anni). Chi rischia di più con la decisione di piazza Cavour è Fabio Marzocca, ex direttore generale di Enav che ha patteggiato in appello 4 anni e 4 mesi e chiederà l'affidamento ai servizi. Confermati 3 anni di reclusione per Antonio Cavanna e Lorenzo Grecchi, rispettivamente ex responsabile dello sviluppo e manutenzione della Sea e responsabile della gestione risorse aeroportuali. La Suprema Corte mette così la parola fine alla strage avvenuta l'8 ottobre del 2001, ma non al dolore per quei 118 morti.

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