Strage Natale '84, tribunale assolve Totò Riina

FIRENZE (Reuters) - Il boss mafioso Totò Riina è stato assolto oggi dall'accusa di essere il mandante della strage del Rapido 904, avvenuta nel dicembre 1984, per non aver commesso il fatto.

L'accusa aveva chiesto alla corte d'assise di Firenze la condanna all'ergastolo.

Riina ha seguito il processo in collegamento video dal carcere di Parma dove è detenuto, ma ha deciso di non assistere alla lettura della sentenza.

I giudici hanno deciso per l'assoluzione di Riin perché "manca la prova piena che sia colpevole", ha spiegato il suo avvocato Luca Cianferoni.

Il pm Angela Pietroiusti aveva definito la strage del Rapido 904 come la prima di stampo terroristico mafioso in Italia e indicato Riina come il "determinatore" della strage.

Il 23 dicembre 1984 un ordigno a bordo del treno Rapido 904 esplose provocando la morte di 16 persone e il ferimento di altre 267 all'interno di una galleria nei pressi della stazione di Vernio, tra Firenze e Bologna.

Il primo processo, del 1989, era finito con la condanna all'ergastolo di Pippo Calò, Guido Cercola, Franco D'Agostino, e Friederich Schaudinn.

Nel 2011 la procura di Napoli chiese l'arresto di Riina, già detenuto nel carcere di Parma, ritenendolo il mandante della strage. L'inchiesta passò per competenza territoriale alla procura di Firenze, che nel gennaio 2013 chiese il rinvio a giudizio per il boss di Cosa Nostra.

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