La strage nel cinema di Denver: 12 morti e 50 feriti

James Holmes in una foto dell'Università del ColoradoUna strage apparentemente senza senso e priva di uno scopo con un bilancio drammatico che potrebbe ancora aggravarsi con il passare delle ore. Nella notte fra giovedì e venerdì un uomo, secondo le prime ricostruzioni si tratterebbe di tale James Holmes, nato il 13 dicembre 1987, si è introdotto nella sala 9 del  cinema Century Theater di Aurora armato fino ai denti e con indosso un giubbotto antiproiettile e una maschera antigas. Holmes, dopo aver lanciato dei fumogeni per confondere gli spettatori, ha sparato all'impazzata provocando 12 morti e ferendo 50 persone. Alcuni dei feriti sono in gravi condizioni, ma le notizie sono ancora confuse e saranno necessarie alcune ore prima che il quadro risulti chiaro.

In quel momento erano passati appena 15 minuti dell'inizio della proiezione in anteprima del nuovo episodio della saga di Batman dal titolo Dark Knight Rises. La pellicola chiude la trilogia diretta da Christopher Nolan ispirata al personaggio dei fumetti e con Christian Bale nel ruolo del protagonista. Gli spettatori avevano atteso ore per partecipare all'anteprima del film, in uscita proprio il 20 luglio negli Stati Uniti, e lo stesso film veniva proiettato in quel momento in altre due sale.

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Secondo le prime ricostruzioni fornite dai testimoni l'uomo avrebbe approfittato della confusione, molti spettatori hanno inizialmente pensato che il fumo in sala e i colpi d'arma da fuoco fossero parte della promozione della pellicola. Inizialmente si riteneva che l'attentatore avesse agito con l'aiuto di un complice, ma la Polizia ha smentito questa ipotesi. Holmes è stato arrestato nel parcheggio del centro commerciale che fa parte del complesso in cui si trova il cinema. Aurora è una cittadina che fa parte dell'area metropolitana di Denver, capoluogo dello Stato del Colorado.

Inevitabile il parallelismo con un'altra strage perpetrata a pochi km da Aurora 13 anni fa: il massacro della Columbine High School di Littleton. In quell'occasione due ragazzi, Eric Harris e Dylan Klebold, entrarono nell'edificio e uccisero 12 studenti e un insegnante prima di togliersi la vita. La strage aprì un grosso dibattito sulla facilità con la quale è facile procurarsi armi, anche di grosso calibro, negli Stati Uniti. Michael Moore dedicò un documentario (Bowling for Columbine) alla questione traendo spunto proprio da quell'episodio e vincendo un Oscar.

Sembrano al momento esclusi collegamenti con il terrorismo islamico, gli Stati Uniti dovrebbero dunque affrontare ancora una volta un episodio di terrorismo interno dopo la bomba di Oklahoma City dell'aprile 1995 (nella quale morirono 168 persone). Harris e Klebold, ai quali vennero affibbiate le più svariate etichette, compresa quella di neonazisti, avevano intenzione di colpire la loro scuola proprio nell'anniversario di quell'attentato.

Non è ancora chiaro quali fossero le intenzioni di Holmes, il suo profilo non è ancora stato reso noto, ma pare che l'uomo abbia dichiarato alla Polizia di possedere esplosivo nel suo appartamento che è perquisito in queste ore dalle squadre speciali e dagli artificieri.

Intanto è giunto il messaggio di cordoglio del presidente Obama che ha assicurato "sostegno alle persone di Aurora che stanno affrontando questo momento straordinariamente difficile".

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