Strage Newtown, Bloomberg: Obama agisca in modo concreto contro armi

Dalla nostra corrispondente Valeria Rubino New York (New York, Usa), 17 dic. (LaPresse) - Il sindaco di New York Michael Bloomberg, da anni impegnato nella lotta contro la violenza e le armi, è apparso a 'Meet the Press' sull'Nbc per esortare Barack Obama ed altri leader nazionali a mettere a punto politiche più restrittive sul controllo delle armi. "Penso sia arrivato per il presidente il momento di alzarsi, guidare il paese e dirci cosa faremo" ha detto Bloomberg, aggiungendo che Obama ha sempre parlato dopo le stragi, ma non ha mai agito concretamente.

Il sindaco, ad esempio, vorrebbe che il presidente usasse ordini esecutivi per bandire l'uso di armi d'assalto come quella usata dall'autore della sparatoria di Newton, Adam Lanza. "Non penso che i padri fondatori - ha detto Bloomberg - avessero l'idea che ogni uomo, donna e bambino potesse portare un fucile d'assalto". Anche il senatore Charles Schumer ha detto a 'Face the Nation' che il Congresso ha il dovere di vietare le armi d'assalto, mentre la senatrice Dianne Feinstein, in un'intervista trasmessa su 'Meet the Press', ha chiesto di introdurre una legge che bandisca la vendita, la distribuzione e il possesso di armi di questo tipo.

Non tutti gli esponenti del mondo politico sono d'accordo. Il deputato texano Louie Gohmert ha detto a Fox news che la preside della scuole di Sandy Hook avrebbe dovuto avere un'arma d'assalto per difendersi. L'idea non è piaciuta a Bloomberg. "Portare armi a scuola è la cosa più stupida che abbia mai sentito in vita mia. Non abbiamo bisogno di armi ovunque. Non è ciò che i padri fondatori avevano in mente" ha dichiarato il sindaco, aggiungendo che il paese dovrebbe prendere come esempio le dure leggi contro le armi di New York.

Inoltre, oggi il sindaco della Grande Mela, insieme ai sopravvissuti a sparatorie e ai familiari delle vittime di aggressioni armate, ha chiesto al Congresso e al presidente americano Barack Obama di rafforzare le leggi sulle armi. Il sindaco si è presentato oggi in municipio con 34 persone, che hanno visto la loro stessa vita o la vita dei loro parenti messa a rischio dalla violenza perpetrata con le armi. Hanno registrato un video in cui raccontano le loro storie e lo hanno inviato ai legislatori. Bloomberg da anni lotta per una normativa più rigida sulle armi e dalla strage di venerdì scorso nella scuola elementare del Connecticut, si è fatto portavoce di una nuova sollecitazione per un controllo più restrittivo. Questa "carneficina richiede un'immediata azione sul piano nazionale", ha detto il sindaco di New York.

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