Strage via D'Amelio, due ex pm indagati per calunnia

Due ex pm indagati per calunnia aggravata

La svolta all'indagine-bis sul depistaggio sulla strage di via D'Amelio arriva con un atto di tre pagine che la Procura di Messina ha spedito ai due ex pm di Caltanissetta Annamaria Palma e Carmelo Petralia. I due, presenti nel pool di magistrati che indagarono sulla strage del luglio 1992 nella quale persero la vita Paolo Borsellino e gli agenti della scorta, sono stati iscritti nel registro degli indagati con l'accusa di calunnia aggravata dall'agevolazione di Cosa Nostra.

Le indagini

Stando all'ipotesi accusatoria Palma, oggi avvocato generale a Palermo, e Petralia, attuale procuratore aggiunto a Catania, avrebbero depistato le indagini in concorso con i tre poliziotti sotto processo a Caltanissetta (Mario Bo, Fabrizio Mattei e Michele Ribaudo, ndr). Pm e poliziotti avrebbero imbeccato tre falsi pentiti che, guidati ad accusare falsamente persone estranee all'attentato, hanno portato all'ergastolo di sette innocenti.

Tra le mani della Procura di Messina ci sarebbero delle cassette con le intercettazioni delle conversazioni con Vincenzo Scarantino, uno dei falsi pentiti, nelle quali veniva istruito su cosa dire e fare nel corso del processo. Secondo l'ipotesi accusatoria, che ha richiesto gli accertamenti tecnici irripetibili, Scarantino sarebbe stato indotto a mentire anche sotto violenza.

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