Strage via d'Amelio, Crimi: eroi cui dobbiamo sincera riconoscenza

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Roma, 19 lug. (askanews) - "Per brevit la chiamiamo 'scorta'. Ma dietro a questa parola ci sono nomi e cognomi, volti, storie di vita. Ci sono famiglie, valori, speranze, impegno, dedizione, sacrificio. C' la limpida e ferrea volont di servire e difendere lo Stato, le istituzioni, i cittadini, e di preservare i loro diritti e le loro libert. C'era questo e molto altro anche nella scorta del giudice Paolo Borsellino, che il 19 luglio 1992 veniva annientata nella strage di via D'Amelio. Quel giorno persero la vita cinque dei sei agenti che proteggevano il magistrato: Agostino Catalano, Walter Eddie Cosina, Emanuela Loi, Claudio Traina e Vincenzo Fabio Li Muli. Antonino Vullo fu l'unico sopravvissuto. A questi eroi dobbiamo il nostro perenne ricordo e la nostra pi grande e sincera riconoscenza". Lo afferma in una nota Vito Crimi viceministro dell'Interno nel 28mo anniversario della strage di via d'Amelio. "Lo dobbiamo a tutte le donne e a tutti gli uomini che hanno perduto la vita nell'adempimento del loro dovere, vittime della barbarie e della violenza criminale di chi vuole sostituirsi allo Stato e affogare le nostre libert nel sangue. Lo dobbiamo a quanti prestano servizio nelle forze dell'ordine e nei Corpi dello Stato animati dallo stesso, altissimo, senso di responsabilit. Lo dobbiamo a tutti coloro che ogni giorno escono dalle proprie case indossando una divisa e salutando i propri cari, senza sapere se li rivedranno. A tutti voi, grazie, dal profondo del cuore. Impegnarci con tutte le nostre forze affinch possiate svolgere questo ruolo cruciale con le giuste risorse e nella stessa sicurezza che infondete ai cittadini, il minimo che possiamo fare. A futura memoria", aggiunge.