Strage Viareggio, familiare vittime: oggi sentenza cambi qualcosa

Red
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Image from askanews web site
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Roma, 8 gen. (askanews) - "Oggi è il giorno della sentenza. Spero che questa decisione possa cambiare qualcosa. È un giorno difficile per noi". Il signor Andrea Maccioni è fuori dal palazzo della Cassazione in attesa del verdetto per il processo sul disastro ferroviario di Viareggio che il 29 maggio 2009 portò alla morte di 32 persone. "Ho perso mia sorella Stefania che aveva 39 anni ed i suoi figli, Luca di 5 e Lorenzo di 2 anni - dice ancora Andrea indicando la maglietta con la foto dei familiari scomparsi - sono morti mentre erano in casa, nella sicurezza di casa. Noi dopo quel giorno abbiamo perso tutto".

Chi vi è stato vicino in questi anni? "Siamo stati lasciati soli. Solo tra noi familiari delle vittime c'è stata solidarietà. Lo Stato si è dimenticato di noi. La presidenza del consiglio è uscita dal processo e si è accontentata del risarcimento. Io ho detto no. Sono parte civile per provare a cambiare le cose in questo Paese. I manager da domani, dopo questa sentenza, devono pensare non solo al profitto".

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